Libri su Giovanni Papini

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    1904  


  1. Enrico Morselli

    Filosofi giovani e idee vecchie



    Editore: Genova, Tipografia Fratelli Carlini fu Gio. Batta
    Pagine: 23
    Data: 1904
    Note:




  2. 1906  


  3. Giuseppe Prezzolini

    Il Centivio



    Editore: Milano, Libreria Editrice Lombarda, (Guerriero Guerra tipografo in Perugia)
    Pagine: 32
    Data: 1906
    Note:
    Negli scritti per Leonardo, firmati con lo pseudonimo Giuliano il Sofista, (Prezzolini) polemizzò contro la cultura accademica e il positivismo, esaltando "la vita intima" come soggettivismo assoluto ed esperienza per la divinizzazione dell individuo, Uomo-Dio, in una sorta di misticismo luciferino, convinto della sostanziale incomunicabilità fra esseri umani e del significato relativo d'ogni conoscenza, teorizzando la natura fantastica del linguaggio come strumento per affermare la propria personalità.




  4. 1915  


  5. Giuseppe Prezzolini

    Discorso su Giovanni Papini



    Editore: Firenze, Libreria della Voce
    Pagine: 139
    Data: 1915
    Note:
    Questa opera aiuta a capire la profonda amicizia ed il reciproco rispetto tra due grandi amici e collaboratori: G. Papini e G. Prezzolini.




  6. 1916  


  7. Ettore Regalia

    Dolore e azione
    Saggi di Psicologia



    Editore: Lanciano, R. Carabba
    Pagine: 140
    Data: 1916
    Note:




  8. 1919  


  9. Pier Damiani - Luigi Gaudienzo

    Zero cervelli
    Giovanni Papini
    (Stroncatura d'un tirannello)


    2a edizione, 1919

    Editore: Padova, Riccardo Zannoni - Editore e Libraio
    Pagine: 78
    Data: 1919
    Note:
    Non perché sia assolutamente necessario addizionare due teste per farsi un po’ avanti contro Giovanni Papini [...]. La causa di questa collaborazione è più semplice e originale: due pitocchi che non potevano permettersi il lusso di buttar via, ognuno per conto proprio, cento lire per le opere di Giovanni Papini, hanno fraternamente pensato di dimezzare il sacrificio pecuniario”.




  10. 1920  


  11. Lazarillo
    (Mario Puccini)

    Papini



    Editore: Milano, Modernissima
    Pagine: 39
    Data: 1920
    Note:



  12. Antonio Baldini

    Salti di gomitolo



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 236
    Data: 1920
    Note:




  13. 1921  


  14. Leone Maria Zanetti

    Eccessi ed incongruenze della
    Storia di Cristo
    di Giovanni Papini



    Editore: Castelfranco Veneto, Arti Grafiche Ditta Mario Olivotto
    Pagine: 40
    Data: 1921
    Note:



  15. Mario Di Talgas

    Giovanni Papini.
    A proposito della sua conversione: Spunti ed Appunti



    Editore: Pavia, Il Seminatore
    Pagine: 14
    Data: 1921
    Note:



  16. Giuseppe Dell'Armi

    La Storia di Cristo di Giovanni Papini



    Editore: Firenze, Tip. Enrico Ariani
    Pagine: 14
    Data: 1921
    Note:



  17. Ettore Fabbri

    Papini



    Editore: Firenze, Casa Editrice La Nave
    Pagine: 16
    Data: 1921
    Note:



  18. Orlando Danese

    Papini il satiro di Dio....



    Editore: Mantova, Edizioni Paladino
    Pagine: 47
    Data: 1921
    Note:
    Stroncatura di Orlando Danese riguardo la pubblicazione di Giovanni Papini "Dizionario dell'omo salvatico (A-B)".



  19. Antonio Capri

    "Un uomo finito" o "Storia di Cristo"?
    Arte e fede di Giovanni Papini



    Editore: Milano, Sonzogno
    Pagine: 44
    Data: 1921
    Note:




  20. 1922  


  21. Giuseppe Prezzolini

    Amici



    Editore: Firenze, Vallecchi Editore
    Pagine: 158
    Data: 1922
    Note:



  22. Ettore Allodoli

    Il domatore di pulci
    ed altri fatti della mia vita



    Editore: Firenze, Casa Editrice La Nave
    Pagine: 169
    Data: 1922
    Note:



  23. Mario Di Maria

    La grande burla.
    Saggio critico sulla Storia di Cristo di Giovanni Papini


    Editore: Napoli, Tip. Vacòe Pressa
    Pagine: 63
    Data: 1922
    Note:



  24. Alberto Calderara

    Papini e la sua Storia di Cristo



    Editore: Bologna, Galleri
    Pagine: 28
    Data: 1922
    Note:



  25. Renato Fondi

    Un costruttore: Giovanni Papini



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 206
    Data: 1922
    Note:
    Introduzione, pp. 5-6.
    Preludio, pp. 7-18.
    Papini, ieri e oggi, pp. 19-34.
    Formazioni della personalità papiniana, pp. 35-54.


    [Capitolo]    TENDENZE E ASPIRAZIONI, pp. 55-98.

    [Sottocapitolo]    I. - TEORIA
    Il “Crepuscolo dei Filosofi„ - “Il Pragmatismo“ - L'altra metà„, pp. 57-74.

    [Sottocapitolo]    Il - POLEMICA
    “24 Cervelli„ - “Stroncature„ - “Testimonianze, pp. 77-98.


    [Capitolo]    ATTUAZIONI , pp. 99-144.

    [Sottocapitolo]    I. - FINZIONE
    “Tragico quotidiano „ - “Pilota cieco„ - “Parole e sangue„ - “Un uomo finito„ - “Buffonate„, pp. 101-116.

    [Sottocapitolo]    II. - POESIA
    “100 pagine di poesia„ - “Opera prima„ - “Giorni di festa„, pp. 119-144.


    [Capitolo]    PROLUNGAMENTI , pp. 145-170.

    [Sottocapitolo]     I. - “Polemiche religiose„, pp. 147-152.
    [Sottocapitolo]     II. - “Le memorie d' Iddio„, pp. 153-157.
    [Sottocapitolo]     III. - “Paga del Sabato„ - "Maschilità„ - “Mio Carducci„ , pp. 159-169.


    [Capitolo]    DAL “NULLA„ AL “TUTTO„, pp. 171-204.

    [Sottocapitolo]     Rinvenimento di fede, pp. 173-178.
    [Sottocapitolo]     La “Storia di Cristo„, pp. 179-204.


    Indice, pp. 205-206.



  26. U. G. Caramore

    Storia di un'anima: La conversione di Giovanni Papini



    Editore: Pavia, Il Seminatore
    Pagine: 60
    Data: 1922
    Note:




  27. 1923  


  28. Luigi Tucci

    Da Fiesole a Giovanni Papini



    Editore: Firenze, La Via
    Pagine: 30
    Data: 1923
    Note:



  29. Donatello D'Orazio

    Giovanni Papini
    Uno che cerca se stesso



    Editore: Trieste, TEMI (Tipografia Editoriale Mutilati e Invalidi)
    Pagine: 56
    Data: 1923
    Note:



  30. Giuseppe Antonio Borgese

    Tempo di edificare
    Verga, Tozzi, E. Praga, Moretti, Pirandello,Papini, Novaro, Gallarati, Scotti, F. M. Martini, Castellini, Fiumi, Ravegnati, Govoni, Bontempelli, Nicodemi, Errante, Saponare, Rocca, Da Verona, Gorki e Tolstoj



    Editore: Milano, F.lli Treves
    Pagine: 272
    Data: 1923
    Note:




  31. 1924  


  32. Generoso Gallucci

    Critica del terribilismo.
    Saggi su Papini, Barbusse, Mariani, Pitigrilli, Tilgher



    Editore: Milano, Soc. Ed. Dante Alighieri
    Pagine: 180
    Data: 1924
    Note:



  33. Nicola Moscardelli

    Giovanni Papini



    Editore: Roma, Formiggini
    Pagine: 52
    Data: 1924
    Note: Dimensioni della pubblicazione molto particolari: 110mm x 65mm.




  34. 1925  


  35. Giuseppe Prezzolini

    Giovanni Papini



    Editore: Torino, Piero Gobetti Editore
    Pagine: 99
    Data: 1925
    Note:



  36. Carlo Weidlich

    La poesia di Giovanni Papini
    Appunti critici



    Editore: Palermo, L'Ondina
    Pagine: 19
    Data: 1925
    Note:



  37. Antonio Todisco

    Le origini del nazionalismo imperialista
    in Italia
    Lettere inedite di Corradini - Papini - Borelli e Sorel - Il Sindacalismo Nazionale di Mario Viana



    Editore: Roma, Giorgio Berlutti Editore
    Pagine: 61
    Data: 1925
    Note:




  38. 1926  


  39. Carlo Weidlich

    Critici d'oggi.
    Baldini, D'Amico, Moscardelli, Palazzi, Papini, Pancrazi, Piccoli, Prezzolini, Russo, Tartarini,Tonelli



    Editore: Palermo, L'Ondina
    Pagine: 47
    Data: 1926
    Note:
    [Capitolo] VI. Giovanni Papini, pp. 23-26 (testo integrale).



  40. Luciano Folgore

    Poeti allo specchio
    Parodie



    Editore: Foligno, Franco Campitelli Editore
    Pagine: 106
    Data: 1926
    Note:




  41. 1927  


  42. Tito Casini

    Bibliografia papiniana
    (1902-1927)



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 111
    Data: 1927
    Note:



  43. Enzo Palmieri

    Interpretazioni del mio tempo
    Giovanni Papini



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 310
    Data: 1927
    Note:




  44. 1928  


  45. Adone Nosari

    La saletta d'Aragno



    Editore: Firenze, Sapientia
    Pagine: 295
    Data: 1928
    Note:




  46. 1929  


  47. Stefano Gentile

    Il difetto è... nel manico...
    Stroncatura amichevole della Storia di Cristo di Giovanni Papini



    Editore: Palermo, tipografia Francesco Lao
    Pagine: 27
    Data: 1929
    Note:




  48. 1930  


  49. Tom Dell'Aquila

    Giovanni Papini
    Davanti alle Assise Letterarie di Firenze



    Editore: Taranto, Tipografia Editrice Pappacena
    Pagine: 39
    Data: 1930
    Note:



  50. Luigi Maria Personè

    Il primo passo
    Confessioni e ricordi di scrittori contemporanei



    Editore: Firenze, Casa editrice NEMI
    Pagine: 293
    Data: 1930
    Note:



  51. Luigi Maria Personè

    Le belle statuine
    Volti, gesti e atteggiamenti di scrittori contemporanei



    Editore: Firenze, Casa editrice NEMI
    Pagine: 359
    Data: 1930
    Note:



  52. Frate Nicola Concetti

    Sant'Agostino anti-papiniano



    Editore: Tolentino, Tip. Filelfo
    Pagine: 15
    Data: 1930
    Note:




  53. 1931  


  54. Ottone Rosai

    Alla ditta Soffici - Papini & compagni



    Editore: Firenze, Edizioni fiorentine, via dei servi 36
    Pagine: 46
    Data: 1931
    Note:




  55. 1932  


  56. Antonio Baldini

    Amici allo spiedo


    1a edizione


    edizione del 2004, Pesaro -Metauro Edizioni-, pp. 184.

    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 165
    Data: 1932
    Note:
    Amici allo spiedo è un titolo “da burla”, come a giustificare l’operazione dell’autore di infilzare, per una ragione o per l’altra, i suoi amici. Non per cuocerli, ma per rosolarli al fuoco di sentimenti e dell’attenzione: farne cibo per una tavolata intellettuale. Dove gli amici stessi a loro volta sono invitati come “infilzatori”. Un gustosa galleria di ritratti dei maggiori artisti e scrittori del primo Novecento, da Benedetto Croce a Malaparte, passando per Bacchelli, Soffici, Papini, Giuliotti, Oppo, Spadini, De Chirico, Barilli… e altri.



  57. Oliviero Bianchi

    Scriviamo a Papini papinianamente...



    Editore: Trieste, SEMEC
    Pagine: 174
    Data: 1932
    Note:




  58. 1933  


  59. Paolo Vita Finzi

    Antologia Apocrifa
    Seconda serie
    Ferrero, Trilussa, Simoni, Rosso di San Secondo, E. Cecchi, Campanile, Amiante, Viani, Missiroli, Ungaretti, Giuliotti, Papini



    Editore: Roma, Formiggini
    Pagine: 128
    Data: 1933
    Note:



  60. Alberto Viviani

    Giubbe Rosse


    1a ed.


    2a ed., Firenze, G. Barbera Editore, 1964, pp. 236


    3a ed., Firenze, Vallecchi Editore, 1983, pp. 242

    Editore: Firenze, G. Barbera Editore
    Pagine: 256
    Data: 1933
    Note:
    Nella 2a ed. edizione è presente l'introduzione Prima che tutto cambiasse di Raffaele Di Grada.
    Nella 3a ed. è presente Introduzione di Paolo Perrone Burali D'Arezzo.



  61. C.A. Fabbricotti

    Spunti ed appunti su Dante Vivo
    di Giovanni Papini



    Editore: Carrara, Libreria Editoria Eugenio Bassani
    Pagine: 263
    Data: 1933
    Note:




  62. 1934  


  63. Alberto Viviani

    Gianfalco



    Editore: Firenze, Casa editrice Barbera
    Pagine: 462
    Data: 1934 (1939 seconda ed.)
    Note:



  64. Ettore Allodoli

    Papini

    Editore: Firenze, Casa editrice NEMI
    Pagine:
    Data: 1934
    Note:



  65. Luigi Donati

    Pascoli, Papini...io!



    Editore: Bologna, La Vigna
    Pagine: 204
    Data: 1934
    Note:



  66. Piero Bargellini

    Poesia e umanità di Papini



    Editore: Milano, Società Editrice Vita e Pensiero
    Pagine: 11
    Data: 1934
    Note:
    Estratto pubblicato in: "Vita e Pensiero", numero speciale dedicato a "Letteratura ed arte nella visione cattolica", pp. 11, anno XX, vol. XXV, fascicolo VI, giugno 1934.




  67. 1936  



  68. Aurelia Bobbio

    Le riviste fiorentine del principio del secolo (1903-1916)



    Editore: Firenze, G. C. Sansoni Editore
    Pagine: 300
    Data: 1936
    Note:
    Prefazione, pp. VII-VIII (testo integrale).



  69. Alberto Viviani

    Papini aneddotico


    1a ed.


    2a ed., Milano, Casa Editrice Bietti, 1939, pp. 190

    Editore: Roma, Formiggini
    Pagine: 182
    Data: 1936
    Note:




  70. 1937  


  71. Giovanni Colombo

    Aspetti religiosi nella letteratura contemporanea



    Editore: Milano, Società Editrice Vita e Pensiero
    Pagine: 193
    Data: 1937
    Note:
    Il capitolo VI, Papini e Mauriac e il messaggio di Gesù nel Novecento, descrive la conversione di Giovanni Papini vista dal Card. Giovanni Colombo.
    Questo capitolo è apparso per la prima volta come articolo su La scuola cattolica, rivista teologica del Seminario Arcivescovile di Milano, volume 64, numero 6 del 1936.



  72. Piero Bargellini

    Pellegrino alla Verna


    1a edizione del 1937


    Edizione del 1969, pp. 176


    Edizione del 1980, pp. 196

    Editore: Firenze, Stamperia della Verna
    Pagine: 82
    Data: 1937
    Note:




  73. 1942  


  74. Ettore Allodoli

    Cinquantenario di un'amicizia
    Giovanni Papini - Ettore Allodoli 1892 - 1942



    Editore: Firenze, F. Le Monniere
    Pagine: 14
    Data: 1942
    Note:



  75. Francesco Casnati

    Lotta con l'angelo



    Editore: Milano, Casa Editrice Vita e Pensiero
    Pagine: 471
    Data: 1942
    Note:




  76. 1944  


  77. Mario Apollonio

    Papini



    Editore: Padova, Cedam
    Pagine: 162
    Data: 1944
    Note:




  78. 1951  


  79. Placido da Pavullo (Padre Tempesta)

    Nel settantesimo del
    Magnifico orco fiorentino
    Giovanni Papini



    Editore: Modena, Società Tipografica Modenese
    Pagine: 32
    Data: 1951
    Note:



  80. Attilio Vallecchi

    Papini, settant'anni 9 gennaio 1951



                   Copia n. 40 autografata



                           Copia n. 367



                     Copia senza numero.

    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 162
    Data: 1951
    Note:
    Di questo volume sono state tirate 100 copie su carta speciale legate in marocchino verde numerate da 1 a 100 e firmate da Giovanni Papini; 600 copie normali legate in tela delle quali 500 numerate da 101 a 600 destinate alla vendita e 100 fuori commercio (non numerate).




  81. 1952  


  82. Arsenio da Casorate Sempione

    Poeti sulle vie del Santo
    Saggio di studi francescani su G. Pascoli, G. Salvadori, G. D'Annunzio e G. Papini



    Editore: Cremona, La Editoriale Grafica; Guglielmo Marconi Fondi Speciali
    Pagine: 96
    Data: 1952
    Note:




  83. 1954  


  84. Luigi Olivero

    Giovanni Papini non è l'avvocato del diavolo



    Editore: Roma, La Carovana
    Pagine: 14
    Data: 1954
    Note:



  85. Luigi Cunsolo

    L'antidiavolo
    Critica al "Diavolo" di G. Papini



    Editore: Milano, Editrice Centauro
    Pagine: 250
    Data: 1954
    Note:



  86. Luigi Castagnola

    Papini



    Editore: Joinville, Ipiranga
    Pagine: 193
    Data: 1954
    Note:



  87. Arnolfo Santelli

    Papini mi ha detto
    Storia polemica del Diavolo seguita da un incontro con Papini e da due pagine dello scrittore



    Editore: Roma, Corso
    Pagine: 42
    Data: 1954
    Note:




  88. 1955  


  89. Salvatore Taliento

    Giovanni Papini e il suo Diavolo



    Editore: Roma, Tip. Editrice Italia, Via del Corso 20-21
    Pagine: 27
    Data: 1955
    Note:



  90. Alberto Viviani

    La maschera dell'orco



    Editore: Milano, Bietti
    Pagine: 238
    Data: 1955
    Note:



  91. Mario Acqua

    Quo vadis, Papini?



    Editore: Torino, Rigois
    Pagine: 476
    Data: 1955
    Note:
    Un'opera requisitoria in risposta alla pubblicazione da parte di Papini de "Il Diavolo".




  92. 1956  


  93. Arrigo Cajumi

    Colori e veleni
    Saggi di varia letteratura



    Editore: Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane
    Pagine: 429
    Data: 1956
    Note:



  94. Adolfo Crosara

    Conferenze
    (tenute presso la Scuola di Cultura Cattolica di Vicenza)



    Editore: Vicenza, Istituto Veneto di Arti Grafiche
    Pagine: 94
    Data: 1956
    Note:
    Presentazione di Egidio Cabianca. (San Tommaso e la civiltà italiana. La vita di Michelangelo nella vita del suo tempo di Giovanni Papini. Aspetti della letteratura italiana dal Risorgimento ai giorni nostri).



  95. Piero Bargellini

    Giovanni Papini



    Editore: Verona, Quaderni della Cattedra Francescana
    Pagine: 34
    Data: 1956
    Note:



  96. Viola Paszkowski Papini

    La bambina guardava



    Editore: Milano, Arnoldo Mondadori Editore
    Pagine: 142
    Data: 1956
    Note:



  97. Cesare Angelini

    Vivere coi poeti



    Editore: Milano, Fratelli Fabbri Editori
    Pagine: 122
    Data: 1956
    Note:
    [Introduzione] Vivere coi poeti, pp. 5-6 (testo integrale).
    [Capitolo] Papini e il Cardinale, pp. 32-35 (testo integrale).
    [Capitolo] Giovanni Papini, pp. 66-69 (testo integrale).
    [Capitolo] Gli anni di Papini, pp. 70-71 (testo integrale).



  98. Francesco Casnati

    Papini operaio della Vigna



    Editore: Como, S.A.G.S.A.
    Pagine: 25
    Data: 1956
    Note:




  99. 1957  


  100. Gino Staderini

    Lettera a Giovanni Papini di Papa Celestino VI°



    Editore: San Giovanni in Valdarno,Tipografia Valdarnese
    Pagine: 16
    Data: 1957
    Note:
    [Introduzione] Mani avanti, pp. 5-6 (testo integrale)



  101. Vittorio Franchini

    Papini intimo



    Editore: Rocca San Casciano e Bologna, Cappelli
    Pagine: 250
    Data: 1957
    Note:



  102. a cura di Mario Gozzini

    Papini vivo



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 201
    Data: 1957
    Note:



  103. Mario Di Franca

    Storia dell'anima di Giovanni Papini



    Editore: Modena, Edizioni Paoline
    Pagine: 214
    Data: 1957
    Note:



  104. Roberto Ridolfi

    Vita di Giovanni Papini



    Editore: Milano, Arnoldo Mondadori Editore
    Pagine: 439
    Data: 1957
    Note:




  105. 1958  


  106. Salvatore Foderaro

    Giovanni Papini
    L'uomo e il maestro



    Editore: Roma, La Linograf
    Pagine: 16
    Data: 1958
    Note:



  107. Mario Di Franca

    Giovanni Papini
    Panorama biografico e critico



    Editore: Modena, Edizioni Paoline
    Pagine: 260
    Data: 1958
    Note:



  108. Francesco Casnati

    Papini
    (aspetti dell'uomo e dell'opera)



    Editore: Pro manuscripto
    Pagine: 439
    Data: 1958
    Note:




  109. 1961  


  110. Gino Collenea Isernia

    Due brevi saggi
    G.Papini - G. Pascoli



    Editore: Napoli, Strazzulli
    Pagine: 46
    Data: 1961
    Note:



  111. Janvier Lovreglio

    Incontri con Papini



    Editore: Firenze, Juglar
    Pagine: 215
    Data: 1961
    Note:




  112. 1962  


  113. Renato Majolo

    Olinto Dini uomo e poeta
    Con testimonianze di amici del poeta e una lettera introduttiva di Giovanni Papini



    Editore: Bergamo, Edizioni Rassegna
    Pagine: 469
    Data: 1962
    Note:



  114. a cura di Giuseppe Cantamessa

    Pagine scelte



    Editore: Milano, Edizioni Scolastiche Mondadori
    Pagine: 423
    Data: 1962
    Note:




  115. 1963  


  116. Antonio Santucci

    Il pragmatismo in Italia



    Editore: Napoli, Il Mulino
    Pagine: 379
    Data: 1963
    Note:



  117. Giuseppe Toffanin

    Il vaso di Sassonia



    Editore: Bologna, Zanichelli
    Pagine: 181
    Data: 1963
    Note:




  118. 1964  


  119. Domenico Ferraro

    Papini lettore del Manzoni

    Editore: ???
    Pagine: ???
    Data: 1964
    Note:



  120. Giuseppe Defrenza

    Pensiero filosofico nelle lettere contemporanee


    1a ed.


    2a ed., pp. 564, 1966


    3a ed., pp. 1024, 1973

    Editore: Modena, Edizioni Paoline
    Pagine: 420
    Data: 1964
    Note:



  121. Filiberto Mazzoleni

    Presenza di Papini nella cultura italiana del Novecento



    Editore: Roma, Edizioni Civitas
    Pagine: 84
    Data: 1964
    Note:
    Estratto pubblicato in: "Civitas" n. 9 - 10 settembre - ottobre 1964



  122. Giuseppe Prezzolini

    Quattro scoperte
    Croce, Papini, Mussolini, Amendola



    Editore: Roma, Edizioni di Storia e Letteratura
    Pagine: 197
    Data: 1964
    Note:




  123. 1965  


  124. Vera Gaye

    La critica letteraria di Giovanni Papini



    Editore: Firenze, Edizioni Remo Sandron
    Pagine: 165
    Data: 1965
    Note:
    In questo studio è analizzata l’attività critico-letteraria di Giovanni Papini: le sue preferenze, il suo gusto, i motivi ispiratori etici ed estetici che sono alla base della sua opera di “lettore”, multiforme e apparentemente disorganica ma non priva di saldi ancoraggi. «L’intento di questo libro – riassume appunto l’Autrice – è di ricavare direttamente dalla sua fonte, cioè dalla parola scritta dal Papini, i caratteri e il metodo della sua critica letteraria…». Attraverso una minuziosa ricognizione degli scritti di critica, dai saggi in volume agli articoli di riviste e di giornali, il libro ricostruisce nella sua vitale complessità e ricchezza di motivi un lato fino allora trascurato e sottovalutato della personalità dello scrittore fiorentino.




  125. 1966  


  126. AA. VV.

    Profili di scrittori



    Editore: Milano, Edizioni Letture
    Pagine: 212
    Data: 1966
    Note:



  127. Maurizio Passerone

    Giovanni Papini
    Metodo di una scrittura e di un'anima



    Editore: Genova, Arti Grafiche San Giorgio
    Pagine: 8
    Data: 1966
    Note:




  128. 1967  


  129. Carmine Di Biase

    Diari di vita
    Alvaro - Pavese - Papini



    Editore: Napoli, Casa Editrice Federico e Ardia
    Pagine: 261
    Data: 1967
    Note:



  130. Vittorio Vettori

    Giovanni Papini



    Editore: Torino, Borla
    Pagine: 171
    Data: 1967
    Note:



  131. antologia a cura di Carlo Bo

    Io Papini



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 625
    Data: 1967
    Note:



  132. Carlo Bo

    La religione di Serra



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 560
    Data: 1967
    Note:
    Questo secondo volume delle opere di Carlo Bo, che segue il primo a distanza di tre anni, testimonia anzitutto della straordinaria capacità del critico nell'avvertire e cogliere i segni dei tempi. Raramente si è avuto un esempio così continuo e instancabile di attenzione puntuale ai terni dell'attualità, alle domande del giorno, e al tempo stesso il ricorrere costante dei grandi temi di fondo. Al centro dell'interesse umano del critico sta un interrogativo inìziale e pregiudiziale, di natura storica ma svolto con accento religioso e cioè quale sia il destino della letteratura, quale la sua parte nella nostra vita. La lettura di Carlo Bo va sempre più oltre quelli che possono apparire come interessi professìonali, e il semplice registro dei risultati artistici: per appuntarsi nella regione intima e inquietante dei significati generali, e ricercare legami più profondi, decisivi, tra l'arte e la vita, tra la letteratura e il tempo con la folla dei suoi richiami. Di qui la continuità ininterrotta del suo lavoro, anche là dove sembra frammeritarsi nel momento «quotidiano». E di qui il valore di enunciazione tematica, di apertura globale di discorso che assumono nei suoi volumi i saggi iniziali l'«eredità di Leopardi» nel libro del '64, la «religione di Serra » in questo del '67. «L'arte, egli ci avverte, non ha né il compito né il dovere di migliorare la natura dell'uomo, ma deve rispondere inequivocabilmente alla ricerca della verità».
    Ecco che allora la dolce e strenua «religione delle lettere» confessata da Renato Serra diviene «una rinnovata dichiarazione d'amore alla vita». Il discorso del critico si accende di alte passioni, assume gli accenti di un appello accorato. E c'è in tutto il suo lavoro, al di là della pagina critica in senso stretto, un ca1ore di generosità, uno , spendersi d'anima, che nobilita la sua ricerca, e la fa riconoscere come una testimonianza essenziale e necessaria di partecipazione alla realtà complessa dei nostri anni.

    [Capitolo] Papini al "Giudizio Universale", pp. 354-357 (testo integrale).
    [Capitolo] La conversione di Papini, pp. 440-443 (testo integrale).



  133. Lorenzo Righi

    Storia segreta di un'amicizia
    Papini - Giuliotti
    (da inediti)



    Editore: Firenze, Tipografia A. Sbolci
    Pagine: 28
    Data: 1967
    Note:





  134. 1968  


  135. Vittorio Franchini

    Profili di scrittori e artisti



    Editore: Firenze, Lo Sprone
    Pagine: 172
    Data: 1968
    Note:




  136. 1969  


  137. Caterina Artale Sanfilippo

    Giovanni Papini
    Credente o contestatore?


    2a ed., 1976

    Editore: Palermo, Arti grafiche A. Cappugi & figli
    Pagine: 24
    Data: 1969
    Note:
    Estratto pubblicato in:: Caterina Artale Sanfilippo, Le nostre penne di retro al dittator sen vanno strette, Palermo : Arti grafiche A. Cappugi & figli, 1966.



  138. Mario Isnenghi

    Il mito della Grande Guerra


    1a ed.


    2a ed., 1973

    Editore: Roma - Bari, Laterza
    Pagine: 383
    Data: 1969
    Note:




  139. 1972  


  140. Vintilă Horia

    Giovanni Papini



    Editore: Roma, G. Volpe
    Pagine: 172
    Data: 1972
    Note:



  141. Mario Isnenghi

    Papini


    1a ed.


    2a ed., 1976

    Editore: Firenze, La Nuova Italia
    Pagine: 219
    Data: 1972
    Note:




  142. 1974  


  143. Eugenio Garin

    Intellettuali italiani del XX secolo


    1a ed.


    2a ed., 1987

    Editore: Roma, Editori Riuniti
    Pagine: 370
    Data: 1974
    Note:




  144. 1975  


  145. Nicolino Sarale

    L'altra riva
    L'esperienza cristiana di Giovanni Papini, Johannes Joergensen, Ernest Hello, Elisabeth Leseur.



    Editore: Torino, Leumann
    Pagine: 95
    Data: 1975
    Note:



  146. Giuseppe Marchetti

    Suggestioni e finalità poetiche nell'opera di Giovanni Papini



    Editore: Bolzano, Centro di Cultura dell'Alto Adige
    Pagine: ???
    Data: 1975
    Note:
    Pubblicazione molto rara. Non presente nel catalogo OPAC SBN.




  147. 1976  


  148. Piero Bargellini


    Giovanni Papini
    Nel ventennale della sua morte 1956 - 1976



    Editore: Verona, Universalis Fraternitas
    Pagine: 70
    Data: 1976
    Note:



  149. Luciano Gino Viale

    Papini sempre più vivo e più nostro



    Editore: Verona, Universalis Fraternitas
    Pagine: 301
    Data: 1976
    Note:




  150. 1977  


  151. a cura di Maria Carla Papini

    L'Italia futurista
    (1916 - 1918)



    Editore: Roma, Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri
    Pagine: 416
    Data: 1977
    Note:



  152. Dilvo Lotti

    La giornata di Giovanni Papini a San Miniato



    Editore: San Miniato, Edizioni del Bellorino
    Pagine: 43
    Data: 1977
    Note:




  153. 1978  


  154. Ugo Piscopo

    Riviste e movimenti culturali del novecento



    Editore: Napoli, Editrice Ferraro
    Pagine: 256
    Data: 1978
    Note:



  155. Ferdinando Castelli

    Volti della contestazione
    Strindberg Pèguy Papini Camus Mishima Kerouac Böll



    Editore: Milano, Editrice Massimo
    Pagine: 408
    Data: 1978
    Note:
    Se la contestazione è antica quanto l'uomo, in questi ultimi tempi essa ha assunto proporzioni così universali e ritmi così violenti quali mai si erano verificati nella storia. Sarebbe imperdonabile identificarla nelle rivolte studentesche, con le azioni estremiste, con i furori della gente insoddisfatta o frustrata.
    È dovere di tutti sforzarsi di comprendere il significato di fondo di questo inquietante fenomeno che affonda le sue radici non solo nella storicità dell'uomo (elementi socio-economici, politici, forme religiose) ma anche nella sua dimensione metafisica (insofferenza del limite, inquietudine, utopia).
    Questo libro intende offrire al lettore un aiuto alla comprensione della contestazione. A tale scopo l'autore analizza l'opera di sette scrittori, tutti di primo piano, fortemente caratterizzati, paradigmatici, che hanno scelto di vivere la loro avventura umana e artistica all'ombra della contestazione. Nei loro volti si riflettono alcuni tratti di ognuno di noi.
    Sono: August Strindberg, Charles Pèguy, Giovanni Papini, Albert Camus, Yukio Mishima, Jack Kerouac, Heinrich Böll. Studiandoli, l'autore ha cercato di coglierne l'anima profonda - che a volte è sfuggita a loro stessi - e di presentarli in quella prospettiva di "letteratura esistenziale" sulla quale germoglia la verità del nostro essere e della nostra storia.

    [Capitolo]    Giovanni Papini, l'odissea, pp. 126-206

    [Sottocapitolo] Notizie biografiche, pp. 126-131 (testo integrale).

    [Sottocapitolo] Bibliografia dell'autore, pp. 131-133 (testo integrale).

    [Sottocapitolo] Studi sull'autore, pp. 133-135 (testo integrale).

    [Sottocapitolo] Sggio critico, pp. 136-174 (testo integrale).

    [Sottocapitolo] Antologia, pp. 174-206 (testo integrale).




  156. 1981  


  157. Marco Marchi, Jole Soldateschi

    Giovanni Papini 1881 - 1981



    Editore: Firenze, Nuovedizioni Enrico Vallecchi
    Pagine: 166
    Data: 1981
    Note:



  158. a cura di Mauro Mazza

    Giovanni Papini
    L'inquietudine di un secolo



    Editore: Roma, G. Volpe
    Pagine: 139
    Data: 1981
    Note:
    Giovanni Papini (1881-1956), lo scrittore italiano che in vita conobbe affermazioni e contrasti, ha subìto dopo la morte un costante disconoscimento della sua statura d’artista e di uomo. Basterebbe questo a giustificare il presente volume, che mira a riscoprire la figura papiniana oltre la patina dei pregiudizi e travisamenti: perché di fronte al crollo definitivo degli altari idealistici, al fallimento irreparabile delle pretese di sistemare, incapsulare, razionalizzare il reale, l’avventura dell’autore delle «Stroncature» è quella dell’uomo che, apparso sulla scena del sapere agli albori del nostro secolo, ha incarnato di questo, soffrendolo e vivendolo sino in fondo – sino a vincerlo – il travaglio di una crisi senza precedenti. Forse soltanto oggi è possibile tentare di guardare al suo cammino lungo la prima metà del Novecento non come all’itinerario di un avventuriero della cultura, bensì come al tratto di strada percorso coraggiosamente da un uomo che la vita stessa ha trasformato in un testimone esemplare.



  159. Giovanni B. Frangini

    Papini vivo
    Pensieri e considerazioni - non sitematiche - in occasione del centenario della nascita



    Editore: Palermo, Edizioni Thule
    Pagine: 24
    Data: 1981
    Note:
    Pubblicazione molto rara. Non presente nel catalogo OPAC SBN.

    Papini vivo, pp. 3-23 (testo integrale).



  160. Giuseppe Fantino

    Saggio su Papini



    Editore: Milano, Italia Letteraria
    Pagine: 245
    Data: 1981
    Note:



  161. Emanuel Carnevali

    Voglio disturbare l'America
    Lettere a Benedetto Croce e Giovanni Papini ed altro. A cura di Gabriel Cacho Millet



    Editore: Firenze, La Casa Usher
    Pagine: 207
    Data: 1981
    Note:




  162. 1982  


  163. a cura di Paolo Bagnoli

    Giovanni Papini, l'uomo impossibile



    Editore: Firenze, Sansoni
    Pagine: 260
    Data: 1982
    Note:



  164. Lorenzo Righi

    Giovanni Papini imperatore del nulla 1881 - 1981



    Editore: Firenze, Tipografia A. Sbolci
    Pagine: 209
    Data: 1982
    Note:



  165. Emilio Gentile

    Il mito dello Stato nuovo dall'antigiolittismo al fascismo



    Editore: Bari, Laterza
    Pagine: 277
    Data: 1982
    Note:




  166. 1983  


  167. Francesco Mattesini

    Figure e forme di vita letteraria: da Carducci all'ermetismo



    Editore: Roma, Bulzoni editore
    Pagine: 203
    Data: 1983
    Note:



  168. a cura di Sandro Gentili

    Giovanni Papini
    nel centenario della nascita



    Editore: Milano, Vita e Pensiero
    Pagine: 363
    Data: 1983
    Note:
    Atti del convegno di studio nel centenario della nascita: Firenze, Palazzo Medici-Riccardi, 4-5-6 febbraio 1982.



  169. Primo Conti

    La gola del merlo



    Editore: Firenze, Sansoni
    Pagine: 556
    Data: 1983
    Note:
    Stampata nel 2018 la seconda edizione.
    Edite per la prima volta nell'ottobre del 1983, a lungo introvabili e qui riprodotte in anastatica, sono queste le memorie di uno tra i massimi protagonisti della cultura italiana del secolo scorso: Primo Conti (Firenze 1900 - Fiesole 1988).L'opera, un misto di cronaca e storia, si colloca nel genere autobiografico ma lo supera costantemente, per la ricca serie di rapporti, incontri e corrispondenze con altri “giganti” non solo italiani. Del resto ad ogni pagina incontriamo nomi come Marinetti o Boccioni, Picasso o Apollinaire, Ungaretti o Guillén, in un diagramma che va dagli inizi del Novecento (l'artista è già alla ribalta quattordicenne, addirittura prima della Grande Guerra) fino agli anni Ottanta. La caratteristica più originale e invitante di questa cronaca-romanzo è l'infinita serie di documenti e testimonianze che il maestro cita e riporta; lettere, appunti, ricordi inediti o di prima mano, danno di ciascun personaggio un ritratto singolarmente vivido, palpabilmente quotidiano
    Entro questa rete, certo, si aggirano anche personaggi privati, o comunque minori, ma non meno importanti per rendere il clima e la temperie di un'epoca. Ed è sotto la particolare angolatura di Conti che viene narrato tutto un secolo di storia italiana per cui, ad esempio, il primo fatto “storico” ricordato è la celebre serata futurista del 1913 al Teatro Verdi di Firenze.Notevole è la vivacità di dettato, ottima la qualità della prosa scaturita dalle memorie di Conti “provocate”, per così dire, dallo scrittore Gabriel Cacho Millet (San Rafael, Mendoza 1939 - Roma 2016). Da quelle conversazioni, non limitate alla ricostruzione storica ma sviluppate a tutto tondo, registrate e poi trascritte, ha origine uno straordinario testamento intellettuale. [Testo dell'editore]
    Da pagina 459 a pagina 465, troviamo "Lettera a Giovanni Papini".




  170. 1984  


  171. Giovanni Invitto

    Un «contrasto» novecentesco: Giovanni Papini e la filosofia



    Editore: Lecce, Milella
    Pagine: 207
    Data: 1984
    Note:
    Il rapporto tra Papini e la filosofia è l’immagine di un rapporto complessivo tra certa cultura europea della prima metà del Novecento e una filosofia che si avviava a perdere la nozione di «scienza rigorosa» per riacquistare quella originaria di saggezza applicata. L’impazienza intellettuale dell’autore impedì che i nuclei teorici da lui intuiti avessero adeguato respiro e adeguata fondazione speculativa. Nondimeno l’iter del suo pensiero, che pare possedere una sorprendente continuità e una insospettata coerenza, merita ancora una attenzione serena e meditata.




  172. 1985  


  173. Vittorio Franchini

    Dietro le porte sante
    Colloqui fra Giovanni Papini e il suo segretario (1952 - 1953)



    Editore: Firenze, Industria Tipografica Fiorentina
    Pagine: 29
    Data: 1985
    Note:




  174. 1986  


  175. Ernesto Balducci

    Il cerchio che si chiude



    2a ed., PIEMME, 2000

    Editore: Genova, Marietti Editore
    Pagine: 157
    Data: 1986
    Note:
    Biografia di Padre Ernesto Balducci appartenente all'Ordine degli Scolopi.
    Conclusi gli studi in seminario, Balducci arrivò in una Firenze distrutta e martoriata dalla guerra dove cominciò a frequentare ambienti intellettuali di area cattolica (il cardinale Dalla Costa, Don Facibeni, Arturo Paoli, Giovanni Papini, Giorgio La Pira, Nicola Pistelli) che, dal punto di vista politico, avevano come riferimento la Democrazia Cristiana.
    Le vicende illustrate si intrecciano con la storia delle principali trasformazioni culturali che hanno segnato il mondo cattolico dal dopoguerra ad oggi, creando un quadro completo, attuale e significativo.



  176. Anna Casini Paszkowski

    Incontriamo Papini



    Editore: Napoli, La Scuola
    Pagine: 248
    Data: 1986
    Note:




  177. 1987  


  178. Giuseppe Lippi

    Racconti fantastici del '900


    1a ed. 1° vol.


    1a ed. 1° vol. cofan.


    1a ed. 2° vol.


    1a ed. 2° vol. cofan.


    2a ed., Milano, Mondadori, 2009

    Editore: Milano, Mondadori
    Pagine: Vol.1 426, Vol.2 446
    Data: 1987
    Note:
    Nato dal sogno romantico e portato a compimento dai simbolisti, il genere fantastico si è profondamente trasformato nel Novecento. Molti grandi scrittori vi si sono misurati e questa antologia, curata dal noto specialista Giuseppe Lippi, offre al lettore una panoramica variegata che copre la produzione degli ultimi cent'anni: dagli autori, come Chesterton e Papini, che segnarono il passaggio tra Otto e Novecento, ai moderni Kafka, Chandler, Borges, ma anche ai nostri Calvino, Buzzati e Lucentini; dai maestri dell'horror e della fantascienza come Lovecraft e Bradburv ai postmoderni e contemporanei Ammaniti, Altieri ed Evangelisti.




  179. 1989  


  180. a cura di Francesco Mattesini

    Dai Solariani agli Ermetici
    Studi sulla letteratura italiana degli anni Venti e Trenta



    Editore: Milano, Vita e Pensiero - Pubblicazioni dell'Univeristà Cattolica del Sacro Cuore
    Pagine: 349
    Data: 1989
    Note:
    La letteratura italiana degli anni venti e trenta osservata in una luce inconsueta e da più angolature, tra gli estremi di due schieramenti in cui culminarono, sia pure con diversi risvolti, I'impegno stilistico, la tensione morale e l'istanza conoscitiva di un'intera stagione. Dei solariani viene indagata, tra l'altro, la fondazione di un nuovo modello di romanzo, sulla falsariga delle più spregiudicate esperienze europee, assorbita e superata la lezione formale della "Ronda". Dell'ermetismo si ricostruisce la mai vagliata preistoria e intanto si offre una rigorosa e indispensabile 'grammatica'. Nel mezzo, tra le prove dei surrealisti, le celebrazioni carducciane e il silenzio inquietante di Campana, si stagliano le voci di alcuni dei grandi solisti di quell' entre deux guerres: Montale, Gadda, Luzi, Bacchelli.




  181. 1991  


  182. Gino Malaspina

    Dell'«Uomo finito» di G.Papini
    Rilettura e considerazioni



    Editore: Trento, Alcione
    Pagine: 86
    Data: 1991
    Note:



  183. Fulvio Fabbroni

    Il demiurgo impossibile
    L'autobiografia di Giovanni Papini



    Editore: Firenze, Atheneum
    Pagine: 68
    Data: 1991
    Note:




  184. 1993  


  185. Francesco Di Felice

    Itinerario di una conversione



    Editore: Vaticano, Libreria Editrice Vaticana
    Pagine: 239
    Data: 1993
    Note:




  186. 1994  


  187. Anna Casini Paszkowski

    Giovanni Papini Un uomo finito



    Editore: Firenze, Ponte alle Grazie
    Pagine: 247
    Data: 1994
    Note:




  188. 1995  


  189. Nicolino Sarale

    L'incontro con Cristo di Giovanni Papini



    Editore: Roma, Edizioni Vivere In
    Pagine: 102
    Data: 1995
    Note:



  190. Alberto Cadioli

    Letterati editori
    Papini, Prezzolini, Debenedetti, Calvino. L'editoria come progetto culturale e Letterario



    Editore: Milano, il Saggiatore
    Pagine: 223
    Data: 1995
    Note:




  191. 1996  


  192. a cura di Laura Chimenti, Comune di Pieve Santo Stefano, Fondazione Primo Conti

    ...Casa di pietra celeste...: Giovanni Papini a Bulciano 1908 - 1944




    Editore: Pieve Santo Stefano, Comune
    Pagine: 157
    Data: 1996
    Note:
    Atti del convegno tenutosi a Pieve Santo Stefano, ex asilo Umberto I, Sala del Carmine, 9 novembre - 8 dicembre 1996.




  193. 1998  


  194. a cura di Sandro Gentili e Gloria Manghetti, Fondazione Primo Conti

    Inventario dell'Archivio Papini



    Editore: Roma, Edizioni di Storia e Letteratura
    Pagine: 337
    Data: 1998
    Note:



  195. Carlo Ballerini

    Quell'indimenticabile giornata



    Editore: Prato, Studio bibliografico pratese
    Pagine: 114
    Data: 1998
    Note:
    Il primo giorno di vendita a Firenze della Storia di Cristo di Giovanni Papini.




  196. 1999  


  197. Carmine Di Biase

    Giovanni Papini
    L'anima intera



    Editore: Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane
    Pagine: 518
    Data: 1999
    Note:




  198. 2000  


  199. Vincenzo Bagnoli

    "L'idea liberale"
    (1891-1906)




    Editore: Roma, Carocci
    Pagine: 241
    Data: 2000
    Note:
    Il contesto storico-culturale in cui "L'Idea liberale" si colloca è la cosiddetta "crisi del positivismo" a cui corrisponde un mutamento della funzione dell'intellettuale. A partire dal primo numero del 1891, Bagnoli segue attraverso le varie annate lo svilupparsi, dai temi dell'antropologia criminale e dell'evoluzionismo, di quella psicologia delle folle da cui nasce una "teoria delle superiorità"; dunque la rivista, pur restando nell'ambito di un pensiero liberale, prelude in qualche modo al formarsi di logiche egoarchiche e imperialistiche, come conferma la presenza sulle sue pagine degli scritti di Morasso, Papini e Corradini. All'interno di tutto ciò prende forma il nuovo ruolo del letterato, che da imparziale osservatore delle masse diviene tecnico delegato al loro controllo, persuasore non occulto e mobilitatore attraverso il ricorso a una retorica pervasiva e totalizzante, in grado di elaborare il passaggio dall'ideologia al mito. Così come l'inadeguatezza della vecchia dottrina liberale e la paura delle masse stanno alle origini di precisi fenomeni novecenteschi, "L'Idea liberale" si trova - anche contro le aspettative dei suoi promotori - alle origini di quelle tendenze che caratterizzeranno poi "Il Regno", "Hermes", "Leonardo" e oltre.



  200. Sandro Gentili

    Novecento letterario in Toscana
    Studi e documenti



    Editore: Roma, Bulzoni
    Pagine: 134
    Data: 2000
    Note:
    Il volume esamina alcuni aspetti e protagonisti del Novecento letterario in Toscana: l'esordio di Papini come diarista, con già ben evidenti i temi e gli atteggiamenti che ne caratterizzeranno l'intera attività; gli anni fiorentini di Borgese e la sua formazione in concorso e in attrito con le riviste giovanili e i modelli di d'Annunzio e Croce; Soffici restituitosi alla regione natale dopo l'esperienza parigina e che si confronta con il Foscolo didimeo; la stagione lacerbiana del contrastato rapporto con il futurismo milanese.




  201. 2002  


  202. a cura di Gino Tellini

    L'opera di Aldo Palazzeschi



    Editore: Firenze, Casa editrice Olschki
    Pagine: 466
    Data: 2002
    Note: Atti del Convegno Internazionale svoltosi a Firenze dal 22 al 24 febbraio 2001.



  203. a cura di Tiziana Mattioli

    Leonardo Castellani
    L'uomo che passa
    Scritti del futurismo inediti e rari



    Editore: Pesaro, Metauro Edizioni
    Pagine: 258
    Data: 2002
    Note:
    Il volume raccoglie gli scritti del periodo "futurista" di un grande maestro dell’incisione che ha lasciato, con la sua opera e il suo insegnamento, un segno indelebile nella grande tradizione artistica urbinate. Gli inediti di Leonardo Castellani possono collocarsi, per pregio intrinseco e per valore, ben oltre la storia personale dello scrittore: nel più ampio quadro di una avanguardia che essendosi negata ad una concezione aristocratica dell’arte, ha saputo convocare a sé esperienze ai limiti dell’ortodossia e per questa ricchezza consegnarsi come stagione che resta ineguagliata.




  204. 2004  


  205. a cura di Pier Luigi Ballini, Associazione Amici dei Musei Fiorentini

    Fiorentini del Novecento



    Editore: Firenze, Edizioni Polistampa
    Pagine: 175
    Data: 2004
    Note:
    "Il Novecento a Firenze è una pagina di grande rilievo nella storia dell'Italia contemporanea. I personaggi che hanno animato e reso, per tanti aspetti, inconfondibile la storia di questa straordinaria città hanno lasciato segni profondi, ben al di là dei suoi confini, spesso al di là di quelli dello stesso paese. I profili biografici consentono di conoscere non soltanto vita, attività, opere di questi Fiorentini del Novecento ma anche di ricostruire aspetti e vicende del secolo passato. Offrono indicazioni e percorsi di ricerca, motivi di riflessione" (Dall' Introduzione di Cesare Angotti). In questo volume sono presentati: Pietro Annigoni, Ernesto Balducci, Piero Bargellini, Gino Bechi, Umberto e Nathan Cassuto, Edoardo Detti, Leo Samuele Olschki, Giovanni Papini, Pietro Porcinai, Carlo Ludovico Ragghianti, Ardengo Soffici, Attilio e Enrico Vallecchi. Scritti di Benedetto Annigoni, Sandro Rogari, Bruna Bocchini Camaiani, Pier Luigi Ballini, Luciano Alberti, Ida Zatelli, Mariella Zoppi, Pier Francesco Listri, Giorgio Luti, Luigi Zangheri, Alberto Busignani.



  206. Andrea Vannicelli

    La tentazione del racconto
    Le novelle del primo Papini tra il simbolismo e futurismo (1894-1914)



    Editore: Firenze, Franco Cesati Editore
    Pagine: 313
    Data: 2004
    Note:
    Il panorama della letteratura italiana del primo Novecento presenta ancora, pur dopo le varie e complesse esplorazioni che la storiografia contemporanea vi ha condotto, numerose zone d’ombra: su una di esse, le novelle del giovane Papini, l’autore ha voluto proporre un’indagine minuziosa e ricca di dati, ma al tempo stesso informata da un’interpretazione globale.



  207. Antonio Zollino

    Le prime riviste italiane d'avanguardia



    Editore: Firenze, Franco Cesati Editore
    Pagine: 244
    Data: 2004
    Note:
    Capitolo intitolato: Fortuna e oblìo del Tragico quotidiano e del Pilota cieco di Giovanni Papini.



  208. Marco Marchi

    Novecento
    Nuovi sondaggi



    Editore: Grassina, Le Lettere
    Pagine: 380
    Data: 2004
    Note:
    A dieci anni di distanza dai "Sondaggi novecenteschi", questa nuova opera di Marco Marchi raccoglie altri tredici saggi su altrettanti protagonisti del secolo scorso. Insieme alle grandi figure di Svevo, Montale, Pasolini e Palazzeschi, troviamo Loria, Baldacci, Tozzi, Papini, Luzi, Landolfi e tutti i personaggi che gravitano intorno alla rivista "Il Frontespizio" e alla "Antologia Vieusseux". Una ricostruzione del Novecento che non lascia fuori un altro "grande" di quel secolo, il melodramma, quello "scriver cantando" che potrà sedurre o respingere poeti scrittori, ma che a ogni modo li influenzerà e si insinuerà tra i loro versi e le loro righe.



  209. Roberto Vivarelli

    Storia e storiografia
    Approssimazioni per lo studio dell'età contemporanea



    Editore: Roma, Edizioni di Storia e Letteratura
    Pagine: 369
    Data: 2004
    Note:
    Nell'undicesimo capitolo "Osservazioni su uno scritto politico di Giovanni Papini", si tratta di un discorso propagandistico presente nella seconda edizione edita nel 1941, di "Italia mia" dove viene pubblicato da pagina 175 a pagina 190, a cui nessuno da alcuna rilevanza ma andrebbe sicuramente preso in considerazione per capire meglio la situazione in cui versava Giovanni Papini in quel periodo.




  210. 2005  


  211. Mario Richter

    Papini e Soffici
    Mezzo secolo di vita italiana (1903-1956)



    Editore: Firenze, Le Lettere
    Pagine: 243
    Data: 2005
    Note:
    Papini e Soffici: due grandi autori che nel secondo Novecento si trovarono relegati in una posizione di marginalità per la loro adesione – sebbene con molte riserve – al regime fascista. Oggi è ormai possibile riconsiderare in termini più pacati quella drammatica stagione della cultura italiana. Ed è proprio in questo contesto che si colloca il presente volume di Richter, un itinerario di letture e d’indagini che ripercorrono il dialogo privato, libero e spesso confidenziale tra i due scrittori, tenuto costantemente vivo dal 1903 al 1956.




  212. 2006  


  213. Andrea Aveto e Janvier Lovreglio

    Bibliografia degli scritti di Giovanni Papini



    Editore: Roma, Edizioni Storia e Letteratura
    Pagine: 532
    Data: 2006
    Note:



  214. Alberto Castaldini

    Giovanni Papini
    La reazione alla modernità



    Editore: Firenze, L. S. Olschki
    Pagine: 103
    Data: 2006
    Note:
    Tra i più rappresentativi e discussi testimoni del Novecento letterario italiano ed europeo, Papini incarnò le sicurezze e le paure, gli slanci e le cadute di una stagione culturale dibattuta fra modernità e reazione, fra avanguardia e tradizione. E ciò non solo per aver tentato di leggere profeticamente gli eventi del secolo ed il loro sviluppo successivo, ma per averne interpretato in prima persona le luci e le ombre.



  215. Aldo Cervo

    Giovanni Papini nel Novecento letterario italiano



    Editore: Venafro, Edizioni EVA
    Pagine: 61
    Data: 2006
    Note:



  216. Cosimo Ceccuti

    Papini e il suo tempo



    Editore: Firenze, Le Lettere
    Pagine: 401
    Data: 2006
    Note:
    Vengono raccolte in questo volume, ampliate e aggiornate, le relazioni al Convegno Internazionale di Studi su Papini e il suo tempo, svoltosi a Firenze il 23-24 maggio 2003, promosso dalla Casa Editrice Le Lettere, dall’Associazione Amici Firenze Arte e dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia.
    Gli interventi ricostruiscono – attraverso il contributo di alcuni fra i più autorevoli studiosi italiani e stranieri – l’itinerario culturale, politico e umano di uno dei più grandi scrittori del XX secolo, come lo ha definito il poeta Mario Luzi.




  217. 2007  


  218. a cura di Luigi Corsetti e Marco Attucci

    Papini
    Addio grande amico



    Editore: Prato, Pentalinea
    Pagine: 108
    Data: 2007
    Note:



  219. Angelo Maria Mangini

    Letteratura come anamorfosi



    Editore: Bologna, Bononia University Press
    Pagine: 349
    Data: 2007
    Note:
    Paradossale applicazione delle regole della prospettiva, l'anamorfosi è quel genere di composizione pittorica che dilata e confonde le forme degli oggetti rappresentati fino a farne una mescolanza di linee apparentemente prive di senso, che diventano però nuovamente decifrabili se guardate di scorcio o nelle profondità di uno specchio. Il percorso teorico che apre questo volume suggerisce la possibilità di considerare la narrazione fantastica come una sorta di anamorfosi letteraria, «controforma» straniante che punta a cancellare il confine fra realtà e illusione, e ad integrare la prima nella seconda. I capitoli successivi mettono alla prova l'utilità critica di questa proposta teorica concentrandosi sugli autori più rappresentativi del fantastico italiano fra Otto e Novecento. Nell'opera di Capuana, Papini e Pirandello il fantastico diventa una forma di letteratura che si interroga su se stessa e in cui, insieme alla questione dell'inconscio, si pone la questione della scrittura e del linguaggio, della loro origine e del loro destino, della loro relazione con la morte, il mondo e il desiderio.



  220. a cura di Alberto Castaldini

    Giovanni Papini: la volontà degli ideali



    Editore: Bucarest, Istituto Italiano di Cultura Vito Grasso
    Pagine: 75
    Data: 2007
    Note:
    Atti della giornata di studio nel cinquantenario della morte di Giovanni Papini: Bucarest, Istituto Italiano di Cultura, 5 dicembre 2006.



  221. Franco Zangrilli

    Pirandello. Presenza varia e perenne



    Editore: Pesaro, Metauro
    Pagine: 263
    Data: 2007
    Note:
    Pirandello ha influenzato scrittori italiani e stranieri di ogni formazione, di ogni generazione, di ogni tipo d'ispirazione. La sua presenza si fa sentire costantemente, è varia e perenne anche nei cosiddetti scrittori cattolici e in quelli che pur avendo dichiarato apertamente i loro "precursori" e i loro "maestri", non hanno mai menzionato il nome di Pirandello, come se volessero celare una loro importante fonte.
    In tanti scrittori contemporanei i motivi dell'arte di Pirandello, da quelli della scissione e della molteplicità della personalità a quelli del vedersi vivere e della maschera, da quelli della relatività di ogni cosa a quelli della pazzia, da quelli del teatro nel teatro a quelli della meta-scrittura, ritornano con una presenza incessante e sono capaci di presentare un pirandellismo originale, teso allo sperimentalismo dei procedimenti topici, dei toni del comico e dell'umorismo, dei mezzi della scrittura.
    Questo lavoro segue il filone delle "presenze" pirandelliane nella letteratura contemporanea e rivela così un'attualità dello scrittore agrigentino che va oltre il perdurare della sua stessa opera.

    [Capitolo] 4. Pirandello e Papini, pp. 83-130



  222. Giona Tuccini

    Spiriti cercanti
    Mistica e santità in Boine e Papini



    Editore: Urbino, Quattroventi
    Pagine: 204
    Data: 2007
    Note:
    Con questo libro Giona Tuccini indaga in modo autorevole e familiare le ragioni della fortuna "dimenticata" di due storici capifila della letteratura italiana moderna, Giovanni Boine e Giovanni Papini, in aperto dialogo con i Padri della Chiesa e la tradizione mistica del Rinascimento. Oggetto di questo studio sono le penetranti considerazioni critiche d'autore su Juan de la Cruz, Anselmo d'Aosta, Agostino che per Boine e Papini non furono solamente tre singolari vie a Dio, ma espressione di una incessante ricerca informale che, obbedendo ad un suo piano interiore, si rinnovava ogni volta come esercizio del vivere e del credere.




  223. 2008  


  224. Fabio Andreazza

    Identificazione di un'arte
    Scrittori e cinema nel primo Novecento italiano



    Editore: Roma, Bulzoni editore
    Pagine: 207
    Data: 2008
    Note:
    Il cinema occupa oggi un posto di tutto rispetto nel campo culturale. Non è sempre stato così. Per capire il suo status attuale è necessario comprendere come è diventato un'arte. Se si considera la nozione di arte un prodotto della storia, è necessario interrogarsi sul modo in cui, all'inizio del Novecento, è stata applicata al nuovo mezzo di espressione. Se si volge lo sguardo verso i professionisti della parola, gli scrittori, ci si accorge che le opinioni sono discordanti, dalla piena approvazione di D'Annunzio e Bontempelli alia condanna di Verga, dalla benevolenza strumentale di Gobetti e Prezzolini alle oscillazioni di Pirandello e Debenedetti. Come si sono formate queste opinioni? Intrecciando storia del cinema, storia letteraria e sociologia, l'autore mostra come le idee degli scrittori non siano pure scelte intellettuali. Le prese di posizione sul cinema si spiegano con i conflitti generazionali, le ambizioni giovanili, le strategie adottate per affermarsi o per mantenere intatto il proprio ruolo in quell'universo di contese e di rivalità non sempre dichiarate che è il campo letterario.



  225. Giorgio Luti

    Papini, Soffici e la cultura toscana del primo Novecento



    Editore: Poppi, Helicon
    Pagine: 72
    Data: 2008
    Note:



  226. a cura di Gloria Manghetti

    Per Giovanni Papini
    Nel 50° anniversario della morte dello scrittore (1956-2006)



    Editore: Firenze, Società Editrice Fiorentina
    Pagine: 133
    Data: 2008
    Note:
    Nel 50° anniversario della morte di Giovanni Papini (1956-2006), sulla scia delle numerose pubblicazioni uscite per l'occasione, si è tornati a parlare di uno degli intellettuali più rappresentativi e discussi del nostro Novecento.
    Una ravvivata attenzione che nel monumentale archivio dello scrittore, e soprattutto nelle ricche sezioni dei manoscritti e degli epistolari, ha trovato preziosa materia prima per far luce su «una figura unica, insostituibile, a cui tutti – come nel 1956 commentò Eugenio Montale – dobbiamo qualcosa di noi stessi»




  227. 2009  


  228. a cura di Marcello Veneziani

    Anni Incendiari
    1909-1919: il decennio che sconvolse l'arte e il pensiero, la storia e la vita



    Editore: Firenze, Vallecchi
    Pagine: 210
    Data: 2009
    Note:
    Nell'arco breve del primo '900, sull'orlo entusiasta della modernità, divampò uno straordinario incendio nell'arte e nella letteratura, nel pensiero e nelle ideologie, che rapidamente si propagò nell'Europa delle nazioni e nella storia mondiale. Epicentro di questa scossa creativa fu l'Italia, Firenze e Milano in particolare. Il decennio del futurismo non fu solo un laboratorio degli anni a venire. Principali scritti contenuti:
    Aldo Palazzeschi, L'incendiario.
    Marinetti, La nostra sfida.
    Papini, Noi pazzi contro Roma.
    Soffici, Un mondo finisce, un altro fiorisce.
    Corradini, Il regno dei nazionalisti.
    Olivetti, Il lavoro brucia: il sindacalismo rivoluzionario.



  229. Anna K. Valerio

    Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Italo Tavolato
    Bestemmia contro la democrazia



    Editore: Avellino, Edizioni AR
    Pagine: 53
    Data: 2009
    Note:
    Meraviglioso spaccato del futurismo letterario, una raccolta di scritti che sorprende per la potenza e la sfacciataggine dei contenuti, che trattano temi ancora delicati al giorno d'oggi con una sincerità e una brutalità impensabile 100 anni fa.



  230. Francesco Fain

    Giovanni Papini
    Il tutto, il nulla



    Editore: Firenze, Atheneum
    Pagine: 203
    Data: 2009
    Note:
    Proteiforme, sorprendente, sperimentatore: questo fu Giovanni Papini, uno scrittore difficilmente catalogabile. "Sospetto che Papini sia stato ingiustamente dimenticato" scrisse Jorge Luis Borges. Francesco Fain, in accordo con tale opinione, cerca attraverso questo appassionato saggio di riscoprirlo, portando in luce la sua natura di uomo curioso, religioso e mistico.



  231. Andrea Cecconi

    Le case della memoria
    Un itinerario letterario nella Firenze del '900



    Editore: Firenze, Pagnini editore
    Pagine: 410
    Data: 2009
    Note:
    Le case della memoria è un vero e proprio itinerario nei quartieri, nelle strade e nei dintorni di Firenze alla ricerca delle abitazioni (tutte fotografate) in cui vissero o soggiornarono,anche per breve tempo, i protagonisti della cultura letteraria italiana nel corso del Novecento.
    Attraverso le loro testimonianze, i loro ricordi, le loro memorie l'autore ha ricostruito il clima di una società letteraria con le sue grandezze e le sue miserie, sullo sfondo di una città sospesa tra mito, realtà e cronaca.
    Un itinerario dunque che va oltre il dato fisico dell'immediatezza dell'osservazione e della modestia dei luoghi, esigendo anche un coinvolgimento emotivo, del tutto personale, da parte del lettore.

    [Capitolo] Giovanni Papini, pp. 153-159 (testo integrale).




  232. 2010  


  233. Jole Soldateschi

    Il tragico quotidiano
    Papini Palazzeschi Cassola Bianciardi



    Editore: Firenze, Mauro Pagliai Editore
    Pagine: 278
    Data: 2010
    Note:
    Il titolo del volume, che è quello della prima raccolta di racconti di Giovanni Papini (ai quali è dedicato il saggio di apertura), intende sottolineare negli autori presi in esame la scelta di rappresentare un mondo "tragicamente quotidiano" dove risaltino le disarmonie che sottendono la moderna civiltà borghese. Delle forme e dei generi varianti della scrittura intorno ai quali si sono esercitati i quattro scrittori, tutti a vario titolo protagonisti del Novecento.




  234. 2011  


  235. a cura di Gloria Manghetti

    Firenze futurista 1909-1920
    Atti del Convegno di studi (Firenze, Palazzo dei Medici, 15-16 maggio 2008)



    Editore: Firenze, Edizioni Polistampa
    Pagine: 260
    Data: 2011
    Note:
    Atti del convegno di studi svoltosi a palazzo Medici Riccardi (Firenze) il 15 e il 16 maggio 2009, a cento anni dalla pubblicazione del manifesto del Futurismo su "Le Figaro" di Parigi. Hanno collaborato la Provincia di Firenze, il Gabinetto G.P. Vieusseux, la Fondazione Primo Conti, l'Università di Firenze - Centro Studi "Aldo Palazzeschi", la Fondazione Spadolini Nuova Antologia, l'Associazione Firenze Arte e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.Il capoluogo toscano fu uno dei più importanti luoghi di espressione di questo movimento d'avanguardia artistico-letteraria. All'epoca, Firenze viveva una delle sue più vitali stagioni culturali: le nuove idee portate dalla "rivoluzione" di Filippo Tommaso Marinetti ebbero immediatamente risonanza nel dibattito delle riviste, delle esposizioni d'arte e delle celebri "serate futuriste" che si tenevano nei caffè e nei teatri; in poco tempo, le novità fiorentine si irradiarono in tutta Europa. Si aggiunga che alcuni degli gli esponenti più conosciuti del movimento furono legati alla città: oltre a Marinetti, ricordiamo Giovanni Papini, Aldo Palazzeschi, Giuseppe Prezzolini, Ardengo Soffici, Primo Conti, Carlo Carrà e Umberto Boccioni.



  236. Michele Giocondi

    I best seller italiani 1861 - 1946



    Editore: Firenze, Mauro Paglai Editore
    Pagine: 270
    Data: 2011
    Note:
    Dei tanti aspetti che contraddistinguono la vita e l'essenza stessa di un paese, quello legato ai suoi consumi culturali è certamente uno dei più significativi. Tra questi il più importante è il libro. Questa pubblicazione vuole illustrare e far conoscere quelle che realmente sono state le letture degli italiani dalla nascita del Regno alla sua scomparsa, nel 1946. Tramite uno scrupoloso lavoro di ricerca, sono stati individuati i libri che la gente effettivamente leggeva: non gli autori che compaiono nelle storie della letteratura, ma quelli che riempivano le vetrine dei librai, non i grandi classici, ma quelli - magari politicamente sconvenienti, licenziosi o controversi - che appassionavano centinaia di migliaia di persone. Accanto a molti scrittori di cui avevamo quasi perso la memoria compaiono ovviamente anche alcuni padri della nostra letteratura. D'Annunzio come Guido da Verona, Fogazzaro come Luciano Zuccoli, De Amicis come Salvatore Farina, Collodi come Carolina Invernizio. Accomunati da una straordinaria fortuna commerciale. E insieme a loro una miriade di altri autori e di altri libri: Barrilli, Rovetta, Salgari, Pitigrilli, Mariani, Brocchi, Gotta, D'Ambra, Milanesi, Papini.



  237. a cura di Angelo D'Orso

    Il nostro Gramsci
    Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della storia d'Italia



    Editore: Roma, Viella Libreria Editrice
    Pagine: 424
    Data: 2011
    Note:
    Partendo dagli scritti giovanili per arrivare alle riflessioni mature del carcere, il pensiero di Antonio Gramsci - oggi uno degli autori italiani più tradotti e studiati nel mondo - viene qui messo a confronto con alcuni dei protagonisti della storia nazionale, in "medaglioni" che costituiscono altrettanti tasselli del "mosaico Italia": Dante e Machiavelli, Guicciardini e Foscolo, Garibaldi e Vittorio Emanuele II, De Sanctis e Verdi, Carducci e Pascoli, Croce e Gentile, D'Annunzio e Pirandello, Mussolini e Gobetti... Nel "colloquio" critico con letterati, pensatori, politici, giornalisti di ogni epoca, si conferma l'eccezionale cultura e perspicacia dell'intellettuale sardo, nei cui scritti dimensione storiografica e analisi politica dialogano fecondamente: i ritratti costruiti in questo volume vanno così a compiere una ricognizione della molteplice e multiforme identità di quell'Italia frammentata che da secoli tenta di raggiungere una vera dimensione unitaria.



  238. a cura di M. Del Castello e G. Lucchetta

    Papini, Vailati e la "Cultura dell'Anima"
    Atti del Convegno di Studio
    Chieti, maggio 2009 e gennaio 2010



    Editore: Lanciano, Casa Editrice Rocco Carabba
    Pagine: 362
    Data: 2011
    Note:
    Questa notevole raccolta di saggi traccia un percorso e definisce alcuni importantissimi momenti della vicenda dell’editoria italiana. Il volume, infatti, è la storia della nascita della pregiatissima collana 'Cultura dell'anima', la storia della splendida collaborazione tra Papini e Vailati e le idee editoriali del coraggioso e sagace Rocco Carabba, ed è anche il racconto del contesto storico e culturale che si respirava nei primi decenni del '900 in Italia e in Europa.
    Il volume è diviso in due parti. La prima è dedicata sostanzialmente alla figura di Giovanni Papini. Si racconta dello storico dissidio con Prezzolini; dell’amicizia con l'editore Rocco Carabba; la fiducia che gli fu concessa; l’evoluzione - o per alcuni involuzione - intellettuale e filosofica di Papini, oscillante tra pragmatismo, scetticismo e cristianesimo, che lo portò alla conversione religiosa, causa di fratture non solo intime. In questa prima parte si scrive anche di chi in quegli anni era tra le personalità di spicco dell’intellighenzia italiana. Quindi ecco Benedetto Croce, descritto nella sua espressione ambigua: antifascista che ha dato impulso vitale al fascismo, antimarxista che in gioventù era marxista. Ma non si dimenticano, anche se solo citati, un Rensi, un Pirandello…
    La seconda parte, invece, abbozza un ritratto dell’altro protagonista della collana: il filosofo e matematico Giovanni Vailati. Si scrive molto del suo interesse per la scienza e la filosofia del linguaggio, per Aristotele, per il pragmatismo. Oltre a ciò sono davvero interessanti i saggi rivolti ai professori abruzzesi di storia della filosofia che tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento hanno animato il dibattito culturale non solo italiano.
    Nella sostanza, in questi atti del convegno è messo a nudo lo scontro senza compromessi tra la corrente pragmatista e positivista da una parte, e l’imperante, almeno in Italia (in Europa il dibattito si era esaurito da decenni…) idealismo, l’antimaterialismo, l’antisensismo: i due fronti opposti che si contendevano il primato culturale in un'Italia che cercava di ritrovare un ruolo di primaria importanza nel contesto europeo, ma che non riusciva a produrre idee originali. Ma sono anche saggi divertenti, benché linguaggio e forma siano accademici, dove i legami, gli scontri tra i molti e vitali intellettuali (non mancano gossip e aneddoti curiosi, difficili da trovare nei soliti manuali) fanno di questo volume un libro pregevole.




  239. 2012  


  240. Simone Magherini

    Avanguardie storiche a Firenze
    e altri studi tra Otto e Novecento



    Editore: Firenze, Società Editrice Fiorentina
    Pagine: 352
    Data: 2012
    Note:
    Il titolo del libro deriva da un compatto e unitario nucleo tematico di studi e ricerche d'archivio, tesi ad indagare il contributo cruciale dato dalle avanguardie storiche fiorentine al rinnovamento intellettuale e artistico della civiltà letteraria non solo nazionale. Fanno parte di questa serie i saggi della terza sezione (Avanguardie a Firenze), dedicati ai protagonisti di questa breve ma intensa stagione culturale (Marinetti, Moretti, Palazzeschi, Papini, Prezzolini, Soffici), e quelli della quarta sezione (Nel laboratorio di Palazzeschi), che indagano aspetti puntuali e spesso inediti della biografia e dell'officina palazzeschiana. I saggi confluiti nella altre due sezioni completano il quadro delle ricerche e spiegano il sottotitolo del libro. Nella prima (Italiani fuori d'Italia) confluiscono gli studi sull'opera "Dell'Italia" di Tommaseo e sulla vasta attività culturale svolta da Prezzolini come direttore della Casa Italiana di New York. Nella seconda sezione (Memoria letteraria e letture di poesie) si concentrano una serie di letture poetiche sul significato del recupero di una memoria dantesca e leopardiana nella poesia del Novecento.



  241. a cura di Patrizia Farinelli

    Cose dell'altro mondo. Metamorfosi del fantastico nella letteratura italiana del XX secolo.
    Atti della giornata internazionale di studi
    Lubiana 29 ottobre 2009



    Editore: Pisa, Edizioni ETS
    Pagine: 174
    Data: 2012
    Note:
    A che punto si trova oggi la discussione teorica sul fantastico? E che ne è stato del fantastico nel XX secolo, specificamente nella letteratura italiana? Alcuni degli articoli qui raccolti cercano di rispondere alla prima domanda: vi si ripercorrono i problemi con cui si è scontrata la riflessione critico-teorica negli ultimi quarant'anni e si delineano dei percorsi alternativi d'indagine. In due casi questi percorsi sono orientati a rendere ragione dell'identità del testo senza che si ricorra affatto a una prassi classificatoria; in un terzo - riconosciuto che distinzioni di genere si rendono talvolta necessarie nella loro funzione strumentale - viene proposta una strategia tesa a evitare l'uso dei criteri finora più frequentemente adottati, giudicati poco convincenti. Altri articoli affrontano invece la seconda questione, di carattere storico-letterario, e illustrano come diversi scrittori del Novecento (Papini, Pirandello, Bontempelli, Landolfi, Savinio, Levi e Tomizza) abbiano rielaborato motivi e dispositivi narrativi ricorrenti nella letteratura che più spesso, per determinate ricorrenze tematiche e discorsive, si è soliti considerare fantastica oppure abbiano invitato a leggere in chiave fantastica le proprie opere attraverso l'attivazione di una scrittura basata sul doppio. La preoccupazione di fondo che guida tali interventi è di comprendere la funzione che il riuso e la risemantizzazione della tramandata letteratura fantastica in ogni singolo caso assolvono. Se i fenomeni analizzati rappresentino lo sviluppo di una precisa tradizione letteraria o non piuttosto la sua elusione (dietro ad una apparente ripresa) o, ancora, la sua dissoluzione sono domande aperte, destinate a rimanere tali per la sfuggevolezza stessa del concetto di fantastico.

    [Capitolo] Giona Tuccini, Il diavolo senza corna. Simbolo e codice del fantastico papiniano, pp. 63-77 (testo integrale).



  242. Laura Cerasi

    Pedagogie e antipedagogie della nazione.
    Istituzioni e politiche culturali nel Novecento italiano



    Editore: Brescia, Editrice La Scuola
    Pagine: 348
    Data: 2012
    Note:
    Quali sono stati i percorsi e le aporie del "fare" gli italiani fra età liberale, fascismo e repubblica? Un integrativo declinato in questo saggio tracciando due itinerari, solo apparentemente divergenti. Da un lato, i dibattiti e gli argomenti di una pedagogia nazionale di natura antipolitica, antiparlamentare e antiburocratica, alla ricerca di altre "agenzie", oltre allo Stato, meglio adeguate alla pedagogia nazionale rispetto alle istituzioni scolastiche. La scuola stessa poteva meglio assolvere al suo ufficio educativo se praticava un'antipedagogia del vitalismo e della spontaneità. D'altro canto, la riflessione sugli strumenti di selezione e formazione delle classi dirigenti, propria del discorso sull'istruzione superiore, identifica un preciso compito dello Stato. Era senz'altro all'interno della cornice dei pubblici ordinamenti che andava condotta la selezione delle elitè, per la cui efficacia andavano commisurati e ripensati gli assetti istituzionali dell'istruzione e gli stessi statuti disciplinari, dagli studi classici alle scienze sociali. In tale prospettiva, l'azione dello "Stato educatore" in campo universitario ha incontrato un argine nelle vischiosità e nelle resistenze del corpo accademico, che ha costituito un freno al dirigismo autoritario del regime fascista, ma ha anche generato attrito verso i tentativi di riforma democratica degli ordinamenti universitari attuati dalla politica italiana fra anni Settanta e Ottanta. I canali di formazione delle classi dirigenti si spostano così al di fuori del sistema scolastico, tendendo a svuotare la funzione democratica di scuola e università.



  243. Piero Nicola

    Verità per la vita
    Autori dimenticati del Novecento



    Editore: Firenze, Mauro Pagliai Editore
    Pagine: 191
    Data: 2012
    Note:
    Una galleria di ventiquattro preziosi cammei dedicati ad altrettanti protagonisti della cultura italiana del primo Novecento, molti dei quali poco noti o addirittura assenti dalle antologie. Da Ardengo Soffici a Giovanni Mosca, da Bonaventura Tacchi a Bruno Cicognani, da Margherita Sarfatti a Giovanni Papini: l'autore si affida allo stile raffinato e alla profonda conoscenza della nostra letteratura per tracciare i ritratti di grandi scrittori, poeti e giornalisti che sono stati testimoni unici della storia, penetrando con acume nella loro poetica e sottraendo molte opere degne di nota ad un immeritato oblio.

    [Capitolo] Giovanni Papini, pp. 69-74




  244. 2013  


  245. Emilio Gentile

    1908 Firenze capitale delle avanguardie



    Editore: Firenze, Editori Laterza
    Pagine: 36
    Data: 2013
    Note:
    20 dicembre 1908: a Firenze nasce “La Voce” di Giuseppe Prezzolini; 20 febbraio 1909: a Parigi “Le Figaro" pubblica il manifesto del futurismo; 13 gennaio 1913: Giovanni Papini e Ardengo Soffici, con Aldo Palazzeschi, danno vita, a Firenze, a “Lacerba”. Sono queste le date entro cui si svolge la singolare e straordinaria esperienza di Firenze capitale delle avanguardie italiane, negli anni di Giolitti e della rivoluzione industriale. Nel 1911 “La Voce” entra in polemica con il futurismo e ne mette in ridicolo le innovazioni estetiche come stravaganti e cervellotiche. I futuristi reagiscono, futuristicamente, con una aggressione fisica contro i vociani fra i tavolini del caffè Giubbe Rosse e alla stazione. La rissa è la premessa di una svolta all’interno de "La Voce". Prezzolini continua a detestare il futurismo, Papini e Soffici lo apprezzano, diventano futuristi militanti e contestano a Marinetti il ruolo di capo del movimento. E intanto polemizzano con "La Voce", che polemizza con "Lacerba". La Firenze di quegli anni è - e tale rimane fino alla vigilia dell’intervento nella Grande Guerra - il centro dello scontro più animoso fra i movimenti culturali e artistici dell’avanguardia italiana. Per qualche anno: alla fine tutti si ritroveranno schierati, per motivi diversi, sul fronte interventista, convinti che solo la guerra possa essere l’inizio della rigenerazione del paese.
    Pubblicato in: "Gli anni di Firenze".



  246. Luisa Mangoni

    Civiltà della crisi
    Cultura e politica in Italia tra Otto e Novecento



    Editore: Roma, Viella
    Pagine: 402
    Data: 2013
    Note:
    Una delle maggiori studiose della storia italiana contemporanea mette a fuoco momenti salienti della cultura del nostro Paese per cogliere legami e connessioni, continuità e rotture, e infine la perdurante memoria di un passato con cui, al di là delle intenzioni, non si erano fatti completamente i conti.



  247. Giuseppe Guida

    Durata e storia
    Aspetti di una nuova percezione del tempo agli inizi del Novecento



    Editore: Roma, Aracne Editrice
    Pagine: 479
    Data: 2013
    Note:
    Fra Otto e Novecento, con la diffusione del bergsonismo, si assiste al declino della fede in una temporalità prevedibile, suffragata da gran parte della storiografia ottocentesca. All’idea del tempo, che scorre lungo direttrici prestabilite, si sostituisce l’idea di un tempo dinamico, non più soggetto alla logica di svolgimento di una forma, ma dotato di un intrinseco impulso creatore, le cui proprietà virtuali, mai interamente realizzate, sarebbero suscettibili di dare luogo ad una perturbante molteplicità di esiti.

    Capitolo III Il Bergsonismo in Italia, pp. 309-481

    3.1 L’antibergsonismo di Croce, pp. 309-324 (testo integrale).
    3.2 Una rivista bergsoniana: il «Leonardo», pp. 325-348.
    3.3 Bergsonismo, sindacalismo, nazionalismo, pp. 348-367.
    3.4 Bergsonismo, modernismo e democrazia, pp. 367-406.
    3.5 Bergsonismo e arte futuristica, pp. 406-447.
    3.6 Sul bergsonismo di Pirandello, pp. 448-464.
    3.7 Tempo di guerra, pp. 448-464.



  248. Simonetta Bassi

    Immagini del Rinascimento Garin, Gentile, Papini



    Editore: Roma, Edizioni di Storia e Letteratura
    Pagine: 146
    Data: 2013
    Note:
    Sono qui raccolti gli epistolari intercorsi fra tre importanti rappresentati della cultura italiana Giovanni Papini, Giovanni Gentile ed Eugenio Garin. I primi due hanno imparato a conoscersi fin dall'inizio del secolo; più tardi, si aprirà per loro una nuova stagione di confronti che vede coinvolto anche il giovane studioso Garin. Nelle loro interpretazioni, è l'azione umana a risultare un elemento caratteristico dell'età rinascimentale, anche se diversamente modulato. La prassi e la cornice in cui essa è inserita è il problema che sottende le letture dei tre autori: Papini innesta gli esiti migliori del pragmatismo su una forte esigenza religiosa personale per leggere il Rinascimento come età caratterizzata da un determinato tipo di artista che opera attraverso l'imitazione dell'attività creatrice del Padre; Garin vede garantita, nell'intreccio di ermetismo, neoplatonismo e dottrine dei padri, la possibilità di una dimensione attiva dell'uomo caratterizzata dalla libertà e dalla proiezione morale e civile; Gentile invece risolve la prospettiva dell'azione umana all'interno dell'attività creatrice del pensiero come processo di autoformazione e di autoconoscenza.




  249. 2014  


  250. a cura di Raffaele Girardi

    L'angelo malato
    Poesia e salute mentale nel Novecento italiano



    Editore: Bari, Edizioni di Pagina
    Pagine: 132
    Data: 2014
    Note:
    Atti delle Giornate di studio "Lo sguardo di Orfeo, poesia e salute mentale nel Novecento italiano" (Bari, 26 novembre 2012-29 gennaio 2013).
    Il quinto capitolo dedicato all'intervento di Franco Contorbia è "Su Montale, Papini e i poeti pazzi".



  251. a cura di Eny Di Iorio e Franco Zangrilli

    Media allo specchio
    Letteratura e giornalismo



    Editore: Caltanisetta, Salvatore Sciascia Editore
    Pagine: 249
    Data: 2014
    Note:
    Atti del convegno internazionale "Media allo specchio: letteratura e giornalismo" (Firenze, Chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini, 16 gennaio 2014).
    L’evento, a cura di Eny Di Iorio e Franco Zangrilli e promosso dall’Istituto Lorenzo de’ Medici, si è posto l’obiettivo di confrontare in modo dettagliato la scrittura giornalistica e la scrittura letteraria, mettendo insieme e dando voce a un gruppo di giornalisti, intellettuali, scrittori, studiosi dell’informazione, della letteratura e di altre discipline provenienti da tutto il mondo.
    A partire dalle ore 10, dopo i saluti di Carla e Fabrizio Guarducci, Direttore e Presidente dell’Istituto Lorenzo de’ Medici, Lisa Sarti del CUNY (The City University of New York) ha dato il via alla prima sessione - presieduta da Franco Zangrilli - analizzando ‘Pirandello e la stampa americana’. A seguire, i focus sulle figure di Giovanni Papini a cura di M. Belén Hernández González (Universidad de Murcia), di Salvatore Quasimodo visto nei panni di poeta e giornalista da Eny Di Iorio (Istituto Lorenzo de’ Medici), di Elsa Morante grazie al contributo di Domenica Elisa Cicala (Alpen – Adria Universität Klagenfurt), di Anna Maria Ortese con lo speech di Andrea Baldi (Rutgers University), di Giorgio Bassani insieme a Andrea Guiati (State University College at Buffalo), per terminare la mattina con la giornalista e scrittrice Letizia D’Angelo e ‘I toscani maledetti tra giornalismo e letteratura’.
    La sessione pomeridiana, presieduta da Eny Di Iorio, ha preso il via alle 15 con Wanda Santini dell’Università di Toronto e il suo approfondimento su Mario Pomilio. Leonardo Sciascia è invece affrontato da Alessandro di Prima (University of Galway), mentre la firma de La Repubblica Sebastiano Triulzi racconta ‘Fantascienza e giornalismo di Manganelli’. Dall’Università di Debreceni Egyetem Olasz Tanzék, Istvan Puskas presenta ‘Pasolini spettatore di televisione’, a cui seguono ‘Bonaviri e il Corriere della Sera’ con Michelangelo Fino dell’Università di Cassino e le riflessioni su ‘La Rabbia e l’orgoglio’ di Oriana Fallaci insieme a Teodora Nicoletta Pascu (Università di Catania). Conclude il convegno Franco Zangrilli (City University of New York, Baruch College) e la sua analisi ‘New Journalism di Tabucchi?’.

    [Capitolo] Maria Belén Hernàndez Gonzàles, Giovanni Papini, una terza pagina originale, pp. 25-43 (testo integrale).



  252. Mauro Mazza

    Uomo infinito
    La lezione di Giovanni Papini



    Editore: Cosenza, Luigi Pellegrini Editore
    Pagine: 78
    Data: 2014
    Note:
    "Cosa ne facciamo, adesso, di un intellettuale che a vent'anni sognava di cambiare il mondo e a ventitré cominciò a cambiarlo sul serio? Verrebbe voglia di rinunciare all'impresa e di lasciarlo dov'è, Giovanni Papini: tra i reperti dimenticati del Novecento, come quando lo (ri)scoprì Borges come splendido narratore dello straordinario insinuatosi nella quotidianità. Visto da vicino, potrebbe interrompere il nostro torpore, costringerci di nuovo a ricominciare. A cercare, cercare ancora. Eppure chissà, proprio per questo - a pensarci bene - ne può valere la pena."



  253. a cura di Lanfranco Binni

    Sritti novecenteschi
    1934-1981 (di Walter Binni)



    Editore: Firenze, Il Ponte Editore
    Pagine: 320
    Data: 2014
    Note:




  254. 2015  


  255. Federico Bianca

    Giovanni Papini
    Le opere, i temi, la poetica.



    Editore: Castiglione di Sicilia, Il Convivio
    Pagine: 247
    Data: 2015
    Note:
    "Federico Bianca offre con 'Giovanni Papini. Le opere, i temi, la poetica' una monografia su una delle figure più complesse della letteratura italiana del Novecento, attraverso la lettura delle opere narrative, saggistiche e poetiche, discutendone compiutamente una collocazione storica e politica."



  256. Andrea Cecconi

    Thomas Neal
    Filosofo, critico d’arte e collezionista
    Con Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini da «Il Marzocco» a «Lacerba»



    Editore: Firenze, Nerbini,
    Pagine: 110
    Data: 2015
    Note:
    Include lettere scritte da Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini a Thomas Neal.




  257. 2016  


  258. Ilaria Occhini

    La bellezza quotidiana
    Una vita senza trucco



    Editore: Milano, Rizzoli
    Pagine: 150
    Data: 2016
    Note:
    “Non mi abituerò mai a pronunciare la prima battuta. Cerco di modulare, ritmare, impostare. Ma ogni volta è morire.” Dopo oltre sessant’anni di carriera, Ilaria Occhini esibisce la fragilità di un’esordiente. La esibisce perché la sua è una vita fatta di sentimenti da custodire. Fin dall’amore di bambina per il nonno Giovanni Papini, un amore fortissimo e privato, che non potrà non intrecciarsi con la storia d’Italia, con le sue pagine più buie e con i voltafaccia più offensivi del costume nostrano. E poi gli esordi della carriera, che sarà sempre segnata dalla sua bellezza folgorante. Ma per una bambina cresciuta nell’ambiente letterario fiorentino e con un padre raffinato collezionista che le ha insegnato ad amare l’arte, la bellezza va trattata con riguardo e disinvoltura: “La mia bellezza è come se fosse una cosa, una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto”. Nel suo lavoro è passata con altrettanta disinvoltura dagli sceneggiati televisivi (Jane Eyre, Graziella), che le hanno dato la notorietà presso il grande pubblico, all’impegno teatrale più coraggioso, con registi come Luchino Visconti e Luca Ronconi. Donna bellissima, amata, fotografata e desiderata, Ilaria Occhini rivela invece le gioie e le pieghe dell’amore coniugale, che vive da oltre cinquant’anni con Raffaele La Capria, e racconta qui ciò che è lecito raccontare di una vita vissuta in un continuo corpo a corpo con la bellezza.



  259. Manlio Triggiani

    La rivoluzione conservatrice alle origini del fascismo
    Papini, Prezzolini, Soffici e la rivolta dello spirito



    Editore: Roma, Pagine
    Pagine: 230
    Data: 2016
    Note:
    Antologia di scritti di autori che hanno avuto una notevole importanza per la cultura italiana: hanno rivoluzionato il panorama culturale italiano contribuendo a cambiare la percezione che i giovani avevano della realtà del loro tempo. Lasciarono un segno che solamente una cultura senza punti di riferimento tende oggi a non considerare, a non conoscere, a far dimenticare. Ma l'opera di questi intellettuali resta una delle imprese maggiori della storia del giornalismo e della cultura letteraria e politica d'Italia.



  260. a cura di Alberto Alberti, Maria Chiara Ferro e Francesca Romoli

    Mosty Mostite.
    Studi in onore di Marcello Garzaniti



    Editore: Firenze, University Press
    Pagine: 496
    Data: 2016
    Note:
    Questo volume intende omaggiare Marcello Garzaniti in occasione del suo sessantesimo compleanno e del trentennale della sua carriera, a riconoscimento dell'impegno generosamente profuso nell'ambito della ricerca, della divulgazione scientifica e della didattica. L'eterogeneità dei contributi offerti da colleghi, allievi e amici testimonia l'erudizione e la poliedricità d'interessi del festeggiato. Le cinque sezioni di cui si compone il volume spaziano infatti dalla storia della cultura alla storia della civiltà letteraria slava ecclesiastica, dalla linguistica alle letterature slave, senza trascurare la storia della slavistica. Il volume è completato dalla bibliografia della produzione scientifica di Marcello Garzaniti.

    [Capitolo] Stefano Garzonio, “Siamo due, siamo soli”. Jurgis Baltrušajtis scrive a Giovanni Papini, pp. 339-348 (testo integrale).



  261. Luca Tognaccini

    Tre grandi amici:
    Tozzi, Giuliotti e Papini




    Editore: Selfpublishing, Youcanprint
    Pagine: 141
    Data: 2016
    Note:
    In questo libro di letteratura italiana contemporanea, la storia di una leggendaria amicizia giunge a noi sin dagli inizi del Novecento, assumendo oramai i colori e la forza di un mito, cioè un racconto allegorico che spiega l'inspiegabile, vale a dire come sia stato possibile, nel secolo della grande apostasia, il ritorno alla fede di tre cavalieri armati di penna come fosse una spada, che hanno seguito l'uno le orme dell'altro: stiamo parlando di Federigo Tozzi senese, di Domenico Giuliotti grevigiano, di Giovanni Papini fiorentino. Tutti conoscono Federigo per via della letteratura italiana, in Toscana Papini è ancora letto, mentre del terzo amico se ne parla assai poco a partire dal terzo millennio, quindi non ci sono grandi novità rispetto a quanto detto da Luca Tognaccini, nella sua tesi di laurea discussa il 14/12/1989 (relatore Michele Ranchetti, controrelatore Giorgio Luti), relativamente al Grevigiano, da cui proviene molta della documentazione contenuta in questo libro.



  262. Vittorio Capuzza

    Un inedito incontro tra Giovanni Papini e il Cardinale Pietro Maffi
    Note intorno a un manoscritto



    Editore: Roma, Aracne Editrice
    Pagine: 48
    Data: 2016
    Note:
    Il testo di Papini non è uno "scartafaccio" e, per seguire l'allusione manzoniana, non richiede che sia rifatta la "dicitura". Vittorio Capuzza è, in questo caso, un rispettoso maieuta ma, una volta restituiti i "foglietti" alla luce, ovvero all'attenzione del lettore curioso, si trasforma in un ecdotico esegeta del testo come del suo contesto. L'incontro tra Papini e il Cardinale, diventa così il confronto tra due potenze che si pongono, tuttavia, in termini di dialogo tra due istanze umane, più che tra due poteri.




  263. 2017  


  264. Cristiano Miozzi

    D(io) Papini



    Editore: Ariccia, Aracne
    Pagine: 164
    Data: 2017
    Note:
    Mentre sono alle prese con l'ideazione di un'ennesima, grandiosa rivista, le vite di Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Ardengo Soffici ed Ercole Luigi Morselli vengono sconvolte dall'incontro con una ragazza di nobile rango, Domitilla. Le sue (chissà se) involontarie provocazioni, infatti, mettono in luce incoerenze, follie, manie di grandezza dei quattro amici, compromettendo senza scampo le loro certezze e spingendoli a ridimensionare il loro smisurato Io avvicinandolo a D(io). Una storia buffa e romantica, liberamente ispirata alle eccentriche vicende dei quattro intellettuali del Novecento.



  265. a cura di Irene Gambacorti

    Lo schermo di carta
    Pagine letterarie e giornalistiche sul cinema(1905-1924)



    Editore: Firenze, Libreria Editrice Fiorentina
    Pagine: 425
    Data: 2017
    Note:
    Il volume raccoglie 28 brani letterari (pagine di romanzi, racconti, commedie, poesie) e 50 scritti giornalistici sul cinema (articoli, saggi, interviste, inchieste su quotidiani e riviste), comparsi in Italia tra il 1905 e il 1924. L'antologia intende documentare la ricezione del fenomeno cinema da parte del mondo letterario e intellettuale italiano, negli anni in cui il fortunato spettacolo rapidamente passa dai baracconi delle fiere alle grandi sale cittadine, affermandosi come nuova arte, tra consenso di pubblico e peso sociale crescenti. Le pagine narrative battono sugli aspetti più curiosi del nuovo ambiente, raccontano le reazioni del pubblico, il mestiere dell'attore, i meccanismi produttivi, la diatriba con il teatro. La stampa riflette sulle implicazioni sociali, morali e artistiche del cinema; tra quadro di colore, interessi divulgativi, snobistici rifiuti e polemiche feroci, ne tenta una prima lettura critica ed estetica, interpellando scrittori e drammaturghi: sullo schermo di carta la nuova arte definisce i caratteri di un'identità ancora incerta e sfuggente. Invenzione del secolo, emblema dei tempi moderni, il cinema chiama in causa del resto il ruolo dello scrittore di fronte all'arte di massa, e ai meccanismi della nuova industria dello spettacolo; insieme offre guadagni insperati, e inedite, affascinanti possibilità espressive, arrivando a coinvolgere, nella seconda metà degli anni Dieci, i principali nomi della nostra letteratura. La sua affermazione è un elemento imprescindibile nella ricostruzione dell'inquieto panorama culturale italiano dei primi decenni del Novecento.




  266. 2018  


  267. a cura di Gloria Manghetti

    Gli archivi della Fondazione Primo Conti



    Editore: Firenze, Libreria Editrice Fiorentina
    Pagine: 59
    Data: 2018
    Note:
    Concepita secondo criteri tradizionali, la presente pubblicazione si rivolge a chiunque voglia conoscere più da vicino il patrimonio archivistico e bibliografico conservato nella splendida struttura quattrocentesca, sulle colline fiesolane, di Villa Le Coste, un tempo abitazione e studio del Maestro Conti e oggi sede della Fondazione Primo Conti. La guida costituisce una sorta di porta d’accesso al sistema informativo dell’Archivio della Fondazione, dove si trovano documenti d’inestimabile valore storico-culturale per lo studio e l’approfondimento dei movimenti artistici e letterari del primo Novecento.



  268. Mimmo Cangiano

    La nascita del modernismo italiano
    Filosofie della crisi, storia e letteratura. 1903-1922



    Editore: Macerata, Quodlibet Studio
    Pagine: 628
    Data: 2018
    Note:
    Questo lavoro rappresenta il primo studio organico che indaga la genesi delle idee del modernismo italiano, ossia di quel fecondo momento della letteratura italiana, nei primi decenni del secolo scorso, in cui si è verificata una definitiva crisi e un rovesciamento dei valori tradizionali. Mimmo Cangiano ricostruisce accuratamente in questo saggio le influenze europee e americane di tale crisi, che non è solo letteraria ma anche epistemologica e politica, giungendo in questo modo a rinvenire la specificità e la complessità della letteratura italiana di quel periodo. Le opere di Pirandello e di Papini, di Soffici o di Michelstaedter, in dialogo costante con il pensiero di Nietzsche, di Mach o di Croce, si rivelano preziose anche per comprendere le vicende storico-politiche che segnarono l’Italia durante gli anni che precedettero la dittatura.




  269. 2019  


  270. Zsuzsanna Tóth-Izsó

    Letteratura e Psicosintesi
    Testimonianze dell’amicizia dimenticata fra Giovanni Papini e Roberto Assagioli



    Editore: Moldova, Edizioni Sant'Antonio
    Pagine: 222
    Data: 2019
    Note:
    Il libro in primo luogo delinea un interessante contesto per uno studio approfondito dell’opera di Papini in base alla corrispondenza tra Papini ed Assagioli. Si cerca tra l'altro di trovare risposte alle domande come: Quale influenza ha avuto il concetto e l’immagine sull’uomo presentato dal giovane Assagioli - che partendo dalla psicoanalisi di Freud pian piano ha sviluppato la sua psicosintesi- sulla maturazione di Papini? Come cambiano i ruoli e le posizioni all’interno della loro amicizia? Fino a che punto lascia Papini che Assagioli gli dia spiegazioni sulla sua vita interiore? Come si presentano le idee base della psicosintesi nelle opere del Papini maturo? In secondo luogo il tema ci offre l'opportunitá di chiederci se sia arrivato il tempo di considerare l’analisi psicosintetica dei testi letterari profonda e preziosa quanto gli altri tipi di analisi? Viceversa non sarebbe opportuno finalmente considerare i testi letterari come indicatori del punto fino a cui i loro autori sarebbero arrivati nella loro psicosintesi personale e transpersonale?



  271. Serena Bedini

    Storie di Firenze



    Editore: Città di Castello, Odoya
    Pagine: 296
    Data: 2019
    Note:
    Firenze è per eccellenza la città del Rinascimento e dell'arte, ma è stata anche un centro di grande importanza letteraria e artistica tra fine Ottocento e inizio Novecento; meta del Grand Tour, capitale del Regno d'Italia, ha accolto il fermento letterario dei primi anni del XX secolo, ospitando nei suoi caffè grandi autori della scena nazionale e internazionale. Molti sono i romanzi ambientati in questa città elegante, romantica e schiva, molte le liriche che la ritraggono con versi indimenticabili nelle varie epoche. "Storie di Firenze" si propone di visitare i quartieri, le strade e i palazzi del capoluogo toscano accompagnati dalle pagine più belle di Palazzeschi, Pratolini, Cicognani, di accomodarsi ai tavolini dei caffè letterari in compagnia dei futuristi, dei vociani e dei lacerbiani, di sbirciare tra i portici degli Uffizi, giocare a nascondino a Boboli, sospirare affacciati sull'Arno con le liriche di Campana e i brani indimenticabili di Papini, Soffici, Luzi e Montale, le riflessioni di Cecchi e Malaparte, i ricordi di Viviani, Praz, Bilenchi, Zeffirelli, i dipinti di Signorini, Conti, Bicci, Rosai. Un reportage narrativo che raccoglie nove diversi percorsi attraverso il capoluogo toscano, narrando aneddoti d'arte, curiosità, film e grandi romanzi italiani e stranieri che hanno reso Firenze teatro delle storie dei loro personaggi.




  272. 2020  


  273. a cura di Lucia Bachelet, Francesca Golia, Enrico Ricceri, Eugenia Maria Rossi

    Contesti, forme e riflessi della censura.
    Creazione, ricezione e canoni culturali tra XVI e XX secolo



    Editore: Roma, Sapienza Università Editrice
    Pagine: 278
    Data: 2020
    Note:
    Il presente volume è il frutto del convegno internazionale Contextes, formes et reflets de la censure. Création, réception et canons culturels entre XVIe et XXe siècle, svoltosi a Parigi il 14 e il 15 giugno del 2019, grazie alla collaborazione tra l’Université Sorbonne Nouvelle e la Sapienza Università di Roma.
    Strumento di controllo esercitato da un potere politico o relgioso, la censura agisce in modo diretto e indiretto. Può influire sulla creazione artistica e letteraria e condizionare la genesi delle opere, prendendo in alcuni casi la forma dell’autocensura o di altre strategie adottate per reagire alle restrizioni delle autorità prescrittive. La censura può influenzare il modo in cui un’epoca accoglie, rappresenta e interpreta la produzione artistica precedente e contemporanea, contribuendo a orientarne la ricezione e a forgiare, nel lungo termine, un canone. Può, infine, essere la manifestazione di un determinato contesto politico e intellettuale, che incide sulla fruizione dell’opera, condizionando o impedendo la sua circolazione. Sulla base di tali declinazioni della censura, il volume è suddiviso in tre sezioni: L’autore e la censura, L’editore e la censura, L’opera e la censura.
    Nel saggio Giovanni Papini e lo specchio dello scandalo, Francesca Golia riflette sulle modalità con cui la nozione di scandalo agisce quale strumento critico nell’ambito della produzione giornalistica e letteraria di Papini. Secondo l’ipotesi di Golia, quello che potrebbe essere interpretato come gusto della provocazione, e che fu la causa di numerosi processi e interventi delle autorità religiose, si rivela in realtà l’esito di un’operazione conoscitiva più profonda e coerente, attraverso la quale l’autore esplora la parte scomoda di ogni verità stabilita. Ne consegue la visione della censura da parte di Papini come cartina di tornasole della propria capacità di scuotere i propri lettori e ridefinire, così, il suo ruolo di scrittore.

    [Capitolo] Francesca Golia, Papini e lo specchio dello scandalo, pp. 39-56 (testo integrale).




  274. 2021  


  275. Francesco Giubilei

    Strapaese.
    L'Italia dei paesi e delle chiese di campagna. Da Maccari a Longanesi, da Papini a Soffici



    Editore: Città di Castello, Odoya
    Pagine: 301
    Data: 2021
    Note:
    Il Novecento, da un punto di vista culturale, è stato uno dei secoli più vivaci della storia dell’umanità: movimenti letterari, avanguardie, scuole filosofiche, artisti, scrittori, pittori, filosofi, intellettuali, editori, collezionisti d’arte... Trait d’union di queste esperienze è stato il ruolo delle riviste, luoghi di elaborazione di idee e dibattiti, palestre per futuri talenti e vetrine per voci già affermate. Tra queste realtà, un ruolo di primo piano spetta a Strapaese, movimento culturale che omaggia la tradizione italiana e auspica un ritorno alla vita paesana e alla riscoperta delle tradizioni popolari, contro la deriva metropolitana e modernista di Stracittà. I tre principali animatori dell’esperienza strapaesana sono Mino Maccari, Leo Longanesi e Curzio Malaparte con le riviste Il Selvaggio e L’Italiano, ma attorno a Strapaese si raccolgono alcune delle più importanti voci del primo Novecento italiano, sia da un punto di vista letterario che artistico. Da Morandi a Guttuso, da Flaiano a Ungaretti, da Ottone Rosai a Romano Bilenchi... Se è possibile riscontrare la genesi di Strapaese a inizio Novecento con l’attività di Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini e Ardengo Soffici, lo spirito strapaesano vive ancora oggi nell’Italia dei paesi, delle botteghe, delle trattorie e delle chiese di campagna.




  276. 2022  


  277. a cura di Raoul Bruni

    Giovanni Papini
    I racconti



    Editore: Firenze, Edizioni Clichy
    Pagine: 720
    Data: 2022
    Note:
    Considerato da Borges e Calvino, come pure da Caillois, un maestro del fantastico, Papini si impose all’attenzione del pubblico come narratore fin dalla gioventù, con l’uscita delle raccolte Il tragico quotidiano (1906) e Il pilota cieco (1907). Da allora continuò a coltivare l’arte del racconto fino agli anni Cinquanta, proponendo uno stile limpido e allucinato al tempo stesso, che insinua l’ombra del mistero tra le pieghe della cronaca quotidiana. Dopo oltre sessant’anni di assenza dalle librerie, il lettore ritrova finalmente in un unico volume tutte le raccolte narrative di Papini e i suoi racconti dispersi. Ne emerge il profilo di un narratore di statura europea, da riscoprire anche per la sua capacità di prefigurare le inquietudini del mondo attuale.
    L’edizione è accompagnata da un ampio saggio introduttivo, da un apparato ricco di dettagli storici e filologici, e da due brillanti interventi d’autore che rendono omaggio al grande scrittore oggi in gran parte dimenticato.

    Prefazione di Vanni Santoni
    Postfazione di Alessandro Raveggi